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Borsa: Europa in calo si interroga su mosse Fed, a Milano (-0,5%) vola St dopo conti Nvidia

Petrolio inverte la rotta e torna a salire, Brent a 88,4$ (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 27 ago - I conti sopra le attese e le prospettive ottimiste del colosso tecnologico Nvidia spingono al rialzo i titoli tech, ma non bastano alle Borse europee, che arrivano in calo al giro di boa di meta' seduta. Il mercato si interroga sulle prossime mosse della Fed, dopo che ieri il dato sul Pce ha mostrato un'inflazione ancora elevata. Per questo gli occhi sono puntati sul simposio annuale di Jackson Hole, al via oggi, e in particolare sul discorso di domani del presidente della banca centrale americana, Kevin Warsh, che pero' finora si e' dimostrato poco propenso a fornire indicazioni in anticipo.

Cosi', mentre sullo sfondo rimane il conflitto in Medio Oriente con lo stallo sullo Stretto di Hormuz, il Ftse Mib cede lo 0,5%, il Cac di Parigi l'1,1% e il Ftse 100 di Londra lo 0,5%. Giu' anche l'Aex di Amsterdam (-0,16%) e l'Ibex di Madrid (-0,6%). Unico listino positivo il Dax di Francoforte (+0,2%), grazie alla corsa di Infineon (+4%), proprio sulla scia delle prospettive sull'AI dopo i numeri di Nvidia (+7,1% nel premercato). E infatti, a correre sono tutti i titoli del comparto (con il sottoindice Euro Stoxx 600 a +1,6%): ad Amsterdam Asm International sale del 2,3%, Be Semiconductopr dell'1,9% e Asml dell'1,1%, mentre a Piazza Affari St vola in testa al listino principale a +4,1% seguita da Prysmian a +2,2%. In rialzo i future a Wall Street, in particolare quelli sul Nasdaq (+1%).

Tornando sulla piazza milanese, gli acquisti premiano anche Leonardo (+1,8%) e Stellantis (+1,9%). Occhi sui protagonisti del risiko bancario nel giorno in cui Generali (-0,5%) riunisce il cda per valutare l'offerta di Mps (-0,4%) sulla controllata Banca Generali (+0,08%). La mossa, insieme all'ops lanciata da Siena su Banco Bpm (-0,6%), attua la strategia pensata dall'ad, Luigi Lovaglio, per resistere all'opas di Intesa Sanpaolo (-1%) sul Monte. Scivola Campari (-2,3%), penalizzato dai conti e dalle prospettive prudenti della rivale francese Pernod Ricard (-6,7% a Parigi). In coda Buzzi (-2,4%).

Sul valutario, euro/dollaro poco mosso a 1,1641 (da 1,1652 ieri in chiusura). La moneta unica vale anche 185,64 yen (da 185,68), mentre il rapporto dollaro/yen e' a 159,47 (da 159,36). Sul fronte energetico, torna a salire il petrolio con il Brent a 88,41 dollari al barile (+0,65%) e il Wti a 82,27 dollari (+0,05%). In rialzo anche il gas naturale ad Amsterdam a 66,6 euro al megawattora (+1,5%).

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