
Borsa: Europa paga incertezze su AI e Opec, Milano (+0,8%) si salva col risiko
Corre il greggio con Brent a 110,9 $ e Wti a 99,7$ (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 28 apr - Altra seduta all'insegna della volatilita' per le Borse europee, che chiudono in ordine sparso, con il Ftse Mib di Milano che resiste e termina a +0,77%, riagguantando la soglia dei 48.000 punti grazie alla spinta delle banche. Sui mercati tornano i timori sulla tenuta del comparto AI, dopo che, secondo il Wall Street Journal, OpenAI ha mancato i propri obiettivi in termini di nuovi utenti e fatturato. Un risultato che riporta a galla i dubbi sulla capacita', da parte della societa' guidata da Sam Altman ma piu' in generale delle aziende del settore, di sostenere le ingenti spese per i data center.
L'attenzione resta puntata anche sugli sviluppi del conflitto in Medio Oriente, con una nuova proposta di accordo tra Usa e Iran che sarebbe al vaglio della Casa Bianca. Il presidente americano, Donald Trump, sostiene che Teheran ha affermato di trovarsi in uno stato di "collasso" e di volere che gli Stati Uniti aprano lo Stretto di Hormuz il prima possibile. Intanto pero', i timori di un prolungarsi delle interruzioni delle forniture energetiche sostengono i prezzi del petrolio, con il Brent in rialzo del 2,5% a 110,95 dollari al barile e il Wti a 99,72 dollari (+3,5%). In giornata e' poi arrivata a sorpresa la notizia che gli Emirati Arabi Uniti lasceranno l'Opec e l'alleanza Opec+ a partire dal primo maggio, probabilmente per dissidi interni legati alla volonta' degli emirati di aumentare la produzione di greggio.
Sul fronte azionario, entra nel vivo la stagione delle trimestrali in entrambe le sponde dell'Atlantico, anche se l'attesa e' tutta per i numeri dei colossi tecnologici americani, con cinque dei "Magnifici Sette" che pubblicheranno i conti nei prossimi due giorni.
Nel frattempo, a Piazza Affari il rialzo del greggio sostiene i petroliferi a partire da Eni (+1,78%), ma e' ben comprata anche Saipem (+1,39%). Seduta sull'ottovolante per St che termina a -0,4% dopo aver cambiato piu' volte direzione. Torna sotto i riflettori il risiko bancario, con la salita di UniCredit (+2,14%) nel capitale di Generali (+0,42%) e il via libera dei soci al riassetto che portera' Leonardo Maria Del Vecchio a diventare il primo azionista con il 37,5% di Delfin, la finanziaria a capo dell'impero EssilorLuxottica (-1,7% a Parigi) e di quote di spicco in Mps (+0,8%), oltre che in Gae Aulenti e nel Leone. In testa Bper (+2,16%), mentre scivola in coda Diasorin (-3,14%) dopo il profit warning della competitor Qiagen.
Sul valutario, euro/dollaro a 1,1711 (da 1,1733 ieri). La moneta unica vale anche 186,8 yen (come ieri) e il dollaro/yen e' a 159,5 (da 159,2). In calo del 2,2% l'oro a 4.576 dollari l'oncia, giu' il gas ad Amsterdam a 43,3 euro al megawattora (-2,9%).
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(RADIOCOR) 28-04-26 17:42:21 (0632)NEWS,ENE,PA,IMM,ASS 3 NNNN







