
Borsa: avvio cauto per l'Europa con incertezze Usa-Iran e caro greggio
A Milano (+0,5%) bene il tech e Avio (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 29 set - La combinazione fra il caro greggio e le tensioni sui bond continua a frenare il sentiment sui mercati azionari, ma le Borse europee provano a ripartire con maggiore ottimismo dopo la debolezza della vigilia (anche a Wall Street) e i cali odierni dell'Asia (-0,6% Tokyo). Milano guadagna lo 0,56%.
L'assenza di segnali concreti per una svolta in Medio Oriente ha lasciato i future sul Brent a 107 dollari al barile, in ulteriore rialzo (circa +2%), e quelli sul Wti verso i 94 dollari. Questo continua a incidere sui timori inflazionistici provocando vendite sui Titoli di Stato e, conseguentemente, un rialzo dei rendimenti: i Treasury statunitensi si sono stabilizzati dopo aver raggiunto il livello piu' alto degli ultimi vent'anni circa (5,27% il decennale al top dal 2007). I mercati temono l'ennesimo stallo dei negoziati tra Stati Uniti e Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz, che resta fondamentale per il trasporto del petrolio globale. Inoltre, guardano alla politica monetaria e alla possibile stretta monetaria in arrivo da parte della Fed, mentre la presidente della Bce, Christine Lagarde, ha segnalato un approccio graduale per contenere l'inflazione. Questo condiziona l'euro, che resta vicino al livello piu' debole degli ultimi tre mesi.
Sull'azionario, a Milano gli acquisti sono sostenuti dal tech (+4,5% Technoprobe, +2,7% St e +2,4% Prysmian) e da Avio (+4,4%), scattati in vetta sin dalle prime battute. Bene anche Ferrari (+1,05%) che beneficia del giudizio positivo degli analisti. In cauto rialzo le banche con rialzi di circa mezzo punto percentuale per Mediobanca - che ha convocato l'assemblea straordinaria per il 29 ottobre, per deliberare sulla fusione per incorporazione in Mps (+0,3%) - e per Intesa Sanpaolo. Scivola in coda, Fincantieri (-3%) preceduta da Inwit (-1,1%).
Sul valutario, il biglietto verde e' sostenuto sia dalla volatilita' dei prezzi del petrolio che dal rapido aumento dei rendimenti dei Treasury. Al momento, il cross euro/dollaro e' a 1,1364 (da 1,1367 ieri in chiusura). Il cambio euro/yen e' poco mosso a quota 178,8 (da 178,9 ieri) e il dollaro/yen e' poco sopra quota 157,38 (157,18 alla vigilia) Sul fronte energetico il gas naturale scende a 72,3 euro al megawattora (-1,4%).
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(RADIOCOR) 29-09-26 09:23:30 (0205)NEWS,ENE,ASS,UTY 3 NNNN







