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Borsa: frenata inflazione Usa non basta, Milano chiude a -0,84% con cali banche e Generali

Lo spread BTp-Bund sale oltre 100 punti (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 30 set - La frenata dell'inflazione americana non basta a incoraggiare i mercati europei dove invece il caro prezzi non molla la presa. Milano chiude in calo dello 0,84% e torna sotto i 52mila punti nell'ultima seduta del mese e del trimestre, caratterizzata da vendite su tutti i principali listini continentali.

Copione diverso per ora a Wall Street (in rialzo S&P, Nasdaq e Dow Jones), che puo' beneficiare del rallentamento dell'indice dei prezzi al consumo ad agosto (al 3,4% dal 3,7% atteso e pari al mese precedente). Si riducono cosi' le probabilita' di una stretta monetaria della Fed a ottobre: secondo il FedWatch Tool del Cme Group, ora gli operatori di mercato prevedono una probabilita' del 47% di un aumento dei tassi di interesse di un quarto di punto il mese prossimo, a fronte del 51% di ieri e del 71% di una settimana fa.

Arretrano anche i rendimenti obbligazionari, con il Treasury decennale sceso dal livello piu' alto dal 2007, sebbene poi sia tornato sopra al 5,27%. I mercati obbligazionari restano infatti sotto pressione e si apprestano a chiudere il peggior mese degli ultimi anni. In Europa lo spread fra BTp e Bund chiude sopra i 100 punti ai massimi da maggio 2025.

Guardando all'azionario milanese, pesano le vendite sulle banche (-2% Bpm, -1,6% Intesa,-1,4% Mps) in attesa degli ulteriori sviluppi del risiko del settore. Giu' anche Generali (-1,75%) nel giorno del cda per l'integrazione di Alleanza. Maglia nera per Tim (-2,6%). In testa al Ftse Mib c'e' ancora Technoprobe (+2,17%), mentre il settore che orbita intorno ai chip e all'AI aspetta i dati del colosso Usa Micron. Debole invece St (-0,34%). Acquisti su Banca Mediolanum (+1,74%) e Fineco (+0,6%) con Jp Morgan che ha ripreso la copertura sui titoli con giudizio overweight.

Fuori dal listino principale, Juventus crolla (-8,85%) dopo l'annuncio del quarto aumento di capitale dal 2019. In luce Bff Bank (+2,65%) dopo l'accordo con un fondo di investimento per la cessione di alcuni crediti verso la pubblica amministrazione in Italia e in Spagna, per un valore pari a circa 127 milioni.

Sul fronte energetico, il petrolio e' in rialzo con il future novembre sul Brent a 103,73 dollari al barile (+1%) e il Wti di pari scadenza a 91,4 dollari (+2,3%). Il gas naturale supera i 72 euro al megawattora (+3%).

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