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Borsa: Europa debole con nuove tensioni MO, a Milano (+0,2%) scattano i petroliferi

Il greggio torna a salire, giu' l'oro (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 31 ago - Avvio debole per le Borse europee nell'ultima seduta del mese di agosto, con Milano (+0,15%) e Parigi (+0,2%) che fanno leggermente meglio di Francoforte (-0,5%) mentre Madrid e Amsterdam si muovono attorno alla parita'. I mercati guardano alle tensioni in Medio Oriente, con i nuovi scontri fra Stati Uniti e Iran, mentre si proiettano verso il mese di settembre con gli occhi puntati sui dati macroeconomici, a partire dall' inflazione dell'eurozona (domani) e da quelli sul mercato del lavoro americano (venerdi'), soprattutto alla luce dei timori per l'inflazione espressi venerdi' scorso dal presidente della Fed, Kevin Warsh, a Jackson Hole. Secondo il FedWatch Tool del Cme Group, le scommesse tra i trader di future su un rialzo dei tassi d'interesse a settembre sono aumentate al 59,7% rispetto al 35,4% di giovedi' (prima dell'intervento di Warsh). Intanto sul fronte geopolitico, gli Stati Uniti hanno effettuato attacchi sull'isola iraniana di Larak (di fronte allo Stretto di Hormuz), provocando una rappresaglia da parte di Teheran contro obiettivi statunitensi in Giordania, facendo salire il prezzo del petrolio. Prosegue anche la pressione sul fronte economico delle sanzioni. Il Segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, in vista dell'avvio del G20 delle Finanze (oggi e domani) ha dichiarato di non escludere possibili sanzioni anche alla Cina per i suoi rapporti commerciali con Teheran. Inoltre, in un'intervista a Reuters ha evidenziato che 'il mondo non puo' permettersi una Cina con un surplus commerciale di 1.200 miliardi di dollari'. Bessent esortera' il G20 a riesaminare le condizioni commerciali con Pechino. Sul fronte macro, in Cina l'attivita' manifatturiera migliora leggermente ad agosto, ma rimane in fase di contrazione per il secondo mese consecutivo. In questo scenario, seduta negativa per le Borse asiatiche. A Piazza Affari, scattano i petroliferi (Eni +2,2%, Tenaris +1,9%, Saipem +1,7%) sostenuti dai rialzi del greggio. Bene anche Stellantis (+0,7%) e Generali (+0,6%) mentre gli occhi del mercato restano puntati sui protagonisti del risiko dopo la doppia offerta di Mps (piatta) su Banco Bpm (-0,5%) e Banca Generali (-0,2%) che si contrappone a quella di Intesa (inv.) sul Monte, affiancata da Unipol (-0,2%). In coda i titoli dei difesa e aerospazio (-1,5% Fincantieri, -1,3% Leonardo e 1,2% Avio).

Sul fronte energetico, il future novembre sul Brent sale sopra i 90 dollari al barile (90,7 $) segnando un incremento dell'1,5%, dopo aver sfiorato i 91 dollari. Il Wti viaggia in rialzo del 2,84% a 85,77 dollari. Sul valutario, l'euro/dollaro e' poco mosso a 1,159 (1,160 venerdi' in chiusura), l'euro/yen scende a 185,2 e il dollaro/yen si attesta sotto quota 160. In calo l'oro che viaggia a 4.438 dollari l'oncia nel contratto spot. Si indebolisce anche il Bitcoin a 77.9226 dollari.

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