Derivati sull’energia, rischio concentrato su poche banche
In mano a quattro istituti il clearing per l’85% del valore dei contratti scambiati su borse europee. In molti casi le stesse banche prestano denaro alle società energetiche. E i crediti sono quadruplicati in un anno. Per la Bce ci sono rischi per la stabilità finanziaria
di Sissi Bellomo
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Dai derivati sull’energia un rischio per la stabilità finanziaria. Anche la Banca centrale europea ora suona un campanello d’allarme, sulla scia di quanti temono addirittura un nuovo caso Lehman scatenato dall’estrema volatilità dei prezzi e dalle pressioni sulla liquidità dovute all’esplosione dei margini di garanzia.
Del tema si discute da mesi. Ma è tutt’altro che scontato il quadro delineato dall’Eurotower in un allegato all’ultima Financial Stability Review. Colpisce ad esempio quanto sia sottile la cinghia di trasmissione del pericolo: a fine agosto – mentre i prezzi di gas ed elettricità volavano ai massimi storici – in Europa c’erano solo quattro banche a fare da intermediarie con le casse di compensazione per l’85% (in valore) delle posizioni su derivati energetici nelle borse regolamentate.
Spesso poi le banche che si occupano del clearing sono le stesse che erogano prestiti alle aziende nel settore dell’energia, molte delle quali oggi sono in gravi difficoltà proprio per colpa della volatilità sui mercati: caso eclatante è la tedesca Uniper, affondata da 40 miliardi di perdite e costretta al salvataggio di Stato, ma la stretta sulla liquidità è un problema che tuttora minaccia decine di operatori.
«Un quarto delle società energetiche – osservano i tecnici Bce – usa le stesse banche per ottenere credito e per i servizi di clearing di derivati. Queste imprese in media operano con tre banche come clearing member e ottengono credito da cinque banche».
Nel rapporto non si fanno nomi. Ma il grosso delle transazioni su derivati energetici in Europa oggi avviene all’Eex (European Energy Exchange), borsa con sede a Lipsia, in Germania. La cassa di compensazione, controllata da Deutsche Börse come la stessa Eex, è Eec (European Commodity Clearing) che ha in tutto 30 “clearing members”.
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