Mali, giunta e mercenari russi in bilico dopo il maxi-attacco di Jnim e ribelli
dal nostro corrispondente Alberto Magnani
di Nicoletta Cottone
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«Crescere Zusammen», «Crescere Insieme». Nel videomessaggio al Forum Economico italo-tedesco, il premier Mario Draghi ha sottolineato come sia appropriato il motto che la Camera di commercio ha scelto per festeggiare il suo centenario. «Dopo i drammi della pandemia - ha sottolineato Draghi - vogliamo procedere uniti su un percorso di sviluppo rapido, inclusivo e sostenibile.Germania e Italia condividono lo stesso obiettivo strategico: il completamento del percorso di integrazione europea». Un appuntamento, giunto alla quindicesima edizione, che «mostra quanto siano saldi e profondi i rapporti tra i nostri due Paesi».
Il premier ha ricordato che Germania e Italia «sono il motore manifatturiero dell'Unione europea. Dalle nostre fabbriche proviene circa metà della sua produzione industriale. Dalla meccanica ai mezzi di trasporto, siamo spesso un'unica catena del valore - segno tangibile dei vantaggi del mercato unico e dell'unione monetaria». La Germania, ha sottolineato Draghi, è il primo partner commerciale per l'Italia. nel 2020, gli scambi tra i due Paesi ammontavano a 116 miliardi di euro, «più di quanto valessero gli scambi dell'Italia con Stati Uniti e Cina messi insieme. La Germania commercia più con la Lombardia che con la Turchia. E l'Italia commercia più con la Baviera che con l'intera Polonia.La nostra prosperità e il nostro benessere dipendono in larga parte dall'essere uniti».
Il premier Draghi ha ricordato come un'Europa «più forte dal punto di vista economico, diplomatico e militare è il solo modo per avere un'Italia più forte e una Germania più forte. Dobbiamo essere fieri del nostro modello sociale, per la sua attenzione alla sanità, all'ambiente e alle diseguaglianze. E dobbiamo adattarlo al futuro, grazie all'innovazione, alle riforme strutturali e a un maggiore coinvolgimento dei giovani e dalle donne nel mercato del lavoro».
Il forum ha al centro i temi della sostenibilità, della digitalizzazione e dell'interconnessione tra le nostre economie. «Sono sfide - ha sottolineato il premier - che l'Unione europea ha deciso di affrontare con uno strumento innovativo: il Next Generation Eu. Un programma che rappresenta un'opportunità unica per lo sviluppo dei nostri Paesi e per il rafforzamento dell'Unione. Entrambi abbiamo destinato circa il 40% delle risorse alla transizione ecologica».
«Vogliamo accelerare - ha detto il premier Draghi - l'impegno di decarbonizzazione, ridurre le emissioni e puntare su tecnologie all'avanguardia come l'idrogeno, su cui c'è una collaborazione strutturata a livello europeo.I tempi di questo processo devono essere ambiziosi, ma compatibili con le capacità di adattamento delle nostre economie.E lo Stato deve essere pronto ad aiutare cittadini e imprese nell'affrontare i costi di questa complessa trasformazione».