La learning organization alla prova del 2022: e le persone saranno centrali
Le aziende più evolute stanno mettendo in piedi skill-driven organization passando da un focus sui ruoli a un focus sulle competenze
di Irene Vecchione *
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Già a inizio 2021 Gartner sottolineava come le organizzazioni siano oggi fortemente dipendenti dalle competenze delle persone che ne fanno parte. La varietà delle skill richieste, infatti, non è mai stata così ampia e altrettanto elevata la velocità alla quale cambiano, tanto da parlare di una vera e propria skill economy. Alle persone viene chiesto non solo di possedere un ampio spettro di conoscenze, abilità e competenze e un’eccellente predisposizione verso le nuove tecnologie, ma anche e soprattutto adattabilità e attitudine all’apprendimento di nuove skill.
L’attenzione crescente sulle competenze pone il talento al cuore della business strategy e le aziende più evolute stanno mettendo in piedi skill-driven organization passando da un focus sui ruoli a un focus sulle competenze. Apprendimento e business sono, pertanto, due lati della stessa medaglia e per questo è importante, costruire organizzazioni per l'agile learning, o meglio learning organization.
Una learning organization ha alla base la cultura dell’apprendimento continuo e, quindi, uno shift culturale e organizzativo forte; imparare a imparare, anche dall’errore e attraverso modalità di apprendimento informali e imparare a disimparare ciò che non serve più, partendo dal presupposto che le persone sono “mobili”, devono evolvere per assicurarsi un livello di occupabilità sempre alto, sia all’interno dell'impresa che fuori, nello stesso settore o in altri.
Se in passato nelle fasi di crisi una delle prime voci di budget a essere tagliata era la formazione, in questo periodo storico c’è maggior consapevolezza di quanto, invece, sia una voce importante da preservare perché strettamente connessa al business; come Tack TMI raccomandiamo fortemente di tenere presente questo aspetto, rimandare o tagliare questo investimento significherebbe affrontare un capitolo di spesa extra poco dopo.
Su cosa formare e formarsi? Dal nostro osservatorio è emerso che le imprese e le persone nel 2021 si sono concentrate su skill legate allo sviluppo personale, sulle capacità manageriali e di leading e sulle competenze per l’innovazione e la gestione del cambiamento. Il perimetro delle competenze trasversali necessarie oggi è però così ampio che non è facile orientarsi nella programmazione, ma di sicuro il punto di partenza devono essere i must have ovvero quelle competenze che, a parte le technical skill, siano sempre utili, indipendentemente dallo specifico ruolo e da qualsiasi evoluzione e che includano competenze digitali, cognitive e relazionali nonché adattabilità.

