Qatar, a giorni anche Eni socia del maxi progetto nel Gnl
TotalEnergies ha ottenuto una quota del 6,25% in North Field East, progetto da 29 miliardi di dollari con cui Doha punta a riconquistare la leadership mondiale nel gas liquefatto. Ma altri partner sono già stati scelti e verranno annunciati a breve
di Sissi Bellomo
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Il Qatar ha selezionato i partner stranieri per il North Field, progetto con cui conta di riconquistare il primato mondiale nell’export di gas liquefatto. E nella cerchia dei prescelti, stando a indiscrezioni, c’è anche Eni.
Per ora gli unici a poter festeggiare sono i francesi di TotalEnergies, i primi con cui Doha domenica 12 ha ufficializzato l’accordo per la cessione di una quota. Ma l’emirato conta di annunciare a breve – entro la prossima settimana – i nomi degli altri soci internazionali.
Oltre alla compagnia italiana dovrebbero essere della partita anche Shell e le statunitensi ExxonMobil e ConocoPhillips. Tra i candidati solo Chevron sarebbe rimasta esclusa, secondo fonti Reuters.
In tempi di magra per gli investimenti nell’Oil&Gas le Major occidentali aspiravano da tempo a farsi coinvolgere dal Qatar, che ha pianificato di spendere decine di miliardi per espandere del 64% la capacità di produzione di Gnl nel giro di 5 anni.
Dagli attuali 77 milioni di tonnellate, con un investimento da 29 miliardi di dollari, Doha arriverà a circa 110 milioni l’anno nel 2025 per salire poi, con una seconda fase di sviluppo, a 126 milioni di tonnellate entro il 2027: volumi record con cui potrà sbaragliare la concorrenza di Stati Uniti e Australia, che oggi le contendono il ruolo di primo fornitore del combustibile, sempre più richiesto in Europa per superare la dipendenza dal gas russo.



