Rapporto Draghi, ecco i dieci punti chiave per salvare l’Europa
Troppa dipendenza, occorre diversificare
Alcune materie prime minerarie sono essenziali per rafforzare la competitività dell’economia europea. Per esempio, oggi un telefono cellulare può contenere fino a 50 diversi metalli. L’Unione europea sta promuovendo gli investimenti in questo campo, ma rimane dipendente da un piccolo numero di paesi terzi. La Cina è il primo fornitore di terre rare. Il Congo è specializzato nel cobalto, mentre dall’Indonesia dipende la fornitura di nickel. A rischio in particolare è l’approvvigionamento di litio, necessario per la produzione di batterie. Il Rapporto Draghi propone di aumentare gli investimenti in Europa, così come di promuovere la diversificazione degli approvvigionamenti e un maggiore riciclo in questo delicato campo. Nuovi investimenti potrebbero giungere dalla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers).

