Nvidia brucia 589 miliardi, il titolo perde il 17%: è il calo più grande dal 2020
La startup cinese DeepSeek minaccia la supremazia statunitense nell'intelligenza artificiale, con un modello più efficiente e a un decimo del costo. Il titolo di Nvidia subisce un crollo storico
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Il titolo di Nvidia chiude in calo del 16,86% e brucia 589 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, con il sell-off provocato dal timore che la supremazia statunitense nell'intelligenza artificiale sia messa in pericolo dalla startup cinese DeepSeek.
Prosegue, intanto, il sell-off dei titoli tech a Wall Street, per la preoccupazione che un nuovo modello di intelligenza artificiale cinese possa mettere in discussione la supremazia statunitense. La startup cinese DeepSeek, infatti, avrebbe messo a punto un modello di AI più efficiente dal punto di vista dei costi. In particolare, l’assistente gratuito basato sull’AI di DeepSeek sfrutta, stando alle dichiarazioni della società, chip meno cari e meno avanzati, ma comunque performanti. Secondo alcuni analisti, le performance del modello di DeesSeek sarebbero migliori di quelle dei migliori chatbot al mondo, a un decimo del costo. E così, i titoli dei semiconduttori segnano le performance peggiori sulle piazze di tutto il mondo. Il titolo di Nvidia registra il maggior calo percentuale dal marzo 2020 e la maggior perdita in termini di capitalizzazione nella storia dei mercati. A ruota, tutti gli altri titoli del settore dei semiconduttori e, più in generale, del tech: Broadcom -16,5%, Arm -10%, Amd -6%.
La società americana mostra comunque fairplay: «DeepSeek è un eccellente progresso dell’intelligenza artificiale», sottolinea Nvidia in una nota, spiegando come «il lavoro di DeepSeek mostri come nuovi modelli possono essere creati», sfruttando «modelli ampiamente disponibili e un calcolo completamente conforme al controllo delle esportazioni».
Tutto ciò in una settimana molto attesa, con quattro delle “Magnifiche sette” che pubblicheranno i conti: Meta, Microsoft, Tesla e Apple. Inoltre, la Federal Reserve terrà la sua prima riunione dell’anno e dall’insediamento del presidente statunitense Donald Trump; non sono comunque attese sorprese, con i tassi che saranno mantenuti invariati al 4,25%-4,50%. I tre maggiori indici sono reduci da due settimane positive di fila, con lo S&P 500 che ha aggiornato i propri record intraday e in chiusura. In questo momento, il Dow Jones perde 2,97 punti (-0,01%), lo S&P 500 cede 113,01 punti (-1,85%), il Nasdaq crolla di 640,11 punti (-3,21%). Il petrolio Wti al Nymex perde il 2,71% a 72,64 dollari al barile.

