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Borsa: lo spettro dei tassi frena l'Europa, Milano (-0,1%) tiene con la difesa

Petrolio corre con escalation in M.O, Treasury a top da 2023 (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 10 set - Chiudono sotto la parita' le Borse europee (Milano -0,13%, Parigi -0,49%, Francoforte -0,69%, Amsterdam e Madrid sulla parita', Londra -0,5%), dopo che la Bce ha deciso di alzare i tassi di interesse di 25 punti base, come ampiamente previsto, con l'inflazione che resta l'osservata speciale. La presidente della Bce Christine Lagarde non ha dato indicazioni precise sulle prossime mosse dell'Eurotower sui tassi - "non abbiamo discusso alcun possibile percorso futuro dei tassi, ne' la probabilita' di questa o quella decisione", ha detto - ma il mercato ora "vede" in arrivo un'altra stretta a dicembre.

Dopo la decisione della Bce, i rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona si sono portati al top da vari anni: il rendimento del Bund decennale ha aggiornato nuovamente i massimi da 15 anni, a cui viaggiava da tempo, e si e' spinto al 3,49%, soglia che non si vedeva da aprile 2011, il BTp benchmark, scadenza 1 luglio 2036, si e' portato a 4,35% (4,26% in apertura) ai massimi da novembre 2023, con il differenziale rispetto ai titoli tedeschi a quota 86. Picco dal 2023 anche i Bonos spagnoli (3,95%). Continua anche il rialzo dei rendimenti dei Treasury americani, con il decennale ai massimi dal 2023 al 4,908%. Il rendimento dei titoli a 30 anni e' balzato invece di 0,06 punti percentuali al 5,35%, il livello piu' alto dal 2007. Tutto questo si inserisce in un contesto in cui, come ha spiegato anche Lagarde, il conflitto in Medio Oriente e quello in Ucraina spingono ulteriormente al rialzo i prezzi dell'energia, cosa che potra' mantenere "l'inflazione complessiva ben al di sopra dell'obiettivo fino alla prima meta' del 2027". Anche oggi il greggio ha puntato verso l'alto, dopo che il Wall Street Journal ha riferito che alti consiglieri della Casa Bianca hanno discusso con il presidente Donald Trump la possibilita' che la guerra con l'Iran si protragga addirittura oltre il giorno dell'insediamento del prossimo presidente, nel gennaio 2029. Cosi' il Brent ha superato i 105 dollari al barile a 105,85 (+4,6%) e il Wti si e' riportato sopra i 100 dollari a 100,8 (+4,5%). Sull'azionario milanese, torna a correre Lottomatica (+5,44%) a una settimana dall'annuncio della fusione con Cirsa. Bene anche Leonardo (+2,85%) e Inwit (2,25%). Sul fronte bancario, Intesa Sanpaolo ha chiuso piatta (+0,09%) dopo il via libera dei soci, a larghissima maggioranza, all'aumento di capitale al servizio dell'Opas su Mps (+0,55%). Dal canto suo, la banca senese ha depositato in Consob i documenti relativi alle due ops volontarie su Banco Bpm (-0,06%) e Banca Generali (+0,38%). Sul valutario, l'euro/dollaro e' poco mosso a 1,1625 (da 1,1639 in avvio e 1,1626 ieri in chiusura), mentre l'euro/yen si attesta a quota 179,06 (da 178,68 e 178,74) e il dollaro/yen sale a 154,02 (da 153,53).

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