
Borsa: banche Usa non accedono l'Europa, ma Milano (+0,04%) tiene quota 50mila
Tonfo Seul trascina giu' tech, Technoprobe e St i peggiori (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 13 ott - Le trimestrali delle banche americane non danno la scossa alle Borse, dove torna sotto pressione il tech in scia al crollo di oltre il 5% del Kospi coreano. Cosi', mentre Wall Street procede in calo, chiudono in negativo anche i listini europei. L'unica eccezione e' Milano, dove il Ftse Mib (+0,04%) riesce pero' a difendere la quota dei 50mila punti (50.057), riagguantata alla vigilia.
Tornando alle big del credito americano, il mercato gia' scontava nel complesso numeri brillanti. JpMorgan (+1,2%) ha riportato utili e ricavi del terzo trimestre inferiori alle attese, ma ha stupito gli investitori con l'outlook positivo sui margini. Wells Fargo (-0,9%) ha fornito dati contrastati.
Mentre Citi (-2%) e Goldman Sachs (+1,2%) sono riuscite a battere le stime degli analisti, ma senza lasciare completamente soddisfatto il mercato.
In piu', a rubare la scena ai colossi del credito nella seduta di oggi ci sono stati ancora una volta i dubbi legati alla tenuta del settore dei semiconduttori. I progressi tecnologici di Cxmt sui chip di memoria hanno infatti riacceso i timori sulla concorrenza cinese, con il Dragone che "potrebbe sottrarre parte del business ad alcune delle aziende piu' note", come spiegano gli esperti di Dakota Wealth.
Una prospettiva che e' bastata a scatenare le vendite sui titoli dei chip in Asia - in particolare sui giganti coreani cime Samsung e Sk Hynix -, a Wall Street e in Europa. A Piazza Affari Technoprobe (-5,1%) e St (-3,85%) terminano cosi' in fondo al Ftse Mib. Sul fronte opposto, seduta brillante per Tim (+2,99%). L'ad Pietro Labriola, in un messaggio inviato ai dipendenti dopo il primo incontro di ieri con i vertici di Poste, ha garantito che "indipendentemete dal futuro assetto di quotazione", la societa' di tlc continuera' a "operare autonomamente, con responsabilita' industriali, gestionali ed economiche proprie".
Sul fronte energetico, il greggio e' contrastato, dopo la fiammata della vigilia. Il Brent del Mare del Nord scende dello 0,9% a 105,70 dollari al barile, mentre il Wti e' in lieve rialzo a 93,83 dollari (+0,1%). Il gas, al contrario, continua a correre a 87,9 euro al megawattora (+3,2%). Sul mercato dei cambi, l'euro vale 1,1193 dollari, contro 1,1168 alla chiusura di ieri, e 177,28 yen (176,99). Il cambio dollaro-yen si attesta invece a 158,38 (158,72).
Cog.
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