
Borsa: sfuma effetto trimestrali con tensioni Hormuz e calo chip, Milano -0,8%
A Piazza Affari brilla Nexi (+4,7%), scivola St (-4%) (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 15 lug - Il permanere delle tensioni nello Stretto di Hormuz frena le Borse europee, che non riescono a capitalizzare l'effetto positivo della stagione delle trimestrali. Milano chiude cosi' in negativo a 52.411 punti (-0,85%), in un'Europa dall'andamento contrastato e mentre Wall Street prosegue in lieve rialzo.
Non sono infatti bastati i risultati superiori alle attese di Asml e Richemont, ne' i conti positivi delle banche americane. Sul sentiment pesano gli attacchi di Washington a Teheran, che in risposta ha annunciato una nuova chiusura di Hormuz.
Intanto il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha riconosciuto in un'audizione al Senato Usa che gli investimenti guidati dall'AI stanno facendo aumentare i prezzi, 'ma se cio' sara' inflazionistico o meno, spetta alla Fed deciderlo'. Una posizione che ha in parte influito sull'inversione di rotta dei chip. 'Non ci sono pressioni a breve termine sulla Fed, ma il petrolio e' il fattore determinante nel lungo periodo', ha ricordato David Russell di TradeStation. 'L'energia ha salvato la situazione a giugno', ma la situazione potrebbe cambiare 'se lo Stretto di Hormuz non verra' riaperto presto', ha aggiunto.
A Piazza Affari si e' distinta Nexi (+4,7%), sostenuta insieme alle paytech dalle indiscrezioni sulla possibile offerta da 53 miliardi di dollari di Stripe e Advent per Paypal (+17%). In evidenza anche Stellantis (+3,3%), sull'onda lunga delle indicazioni sulle consegne del secondo trimestre. Tonico anche il lusso con Brunello Cucinelli (+3,8%) e Ferrari (+1,4%) che beneficiano degli ottimi risultati di Richemont. In coda St (-4%) che soffre in scia al comparto dei semiconduttori. Giu' allo stesso modo Prysmian (-2,5%), oltre a Eni (-2%) e alla difesa con Avio (-2,5%) e Leonardo (-1,2%).
Per le materie prime, il Brent settembre segna -1,1% a 83,8 dollari al barile, mentre il Wti viaggia a 78,6 dollari (-0,8%). Avanza invece il gas Ttf ad Amsterdam, +3% a 54,5 euro al megawattora, di nuovo sui livelli dello scorso marzo.
Poco mosso l'oro spot a 4.048 dollari l'oncia (-0,1%), mentre il bitcoin e' in rialzo a 65.300 dollari (+1,1%). Sul valutario, l'euro si e' attestato a 1,1437 dollari (da 1,144 della chiusura precedente). La moneta unica scambia anche a 185,4 yen (da 184,3), mentre il cambio dollaro-yen si e' portato a 162,1 (da 162).
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