
Borsa: rimbalzo tech e parole Warsh spingono Europa, a Milano (+0,5%) corre Cucinelli
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 16 ott - Il rimbalzo del tech e il discorso di Kevin Warsh alla riunione del Fmi - che sembra allontanare le attese per un rialzo dei tassi a ottobre - ridanno fiato alle Borse europee. Cosi', in scia ai recuperi di Wall Street e delle Piazze asiatiche (+1,39% per il Nikkei in chiusura), avviano l'ultima seduta della settimana in rialzo anche Milano (+0,5%), Parigi (+0,1%), Francoforte (+0,45%), Madrid (+0,52%) e Amsterdam (+0,35%), mentre Londra (-0,3%) non si lascia contagiare dall'ottimismo generale.
A tranquillizzare gli investitori, dopo il sell-off sui titoli legati ai chip e all'AI che ha condizionato i mercati alla vigilia, sono state le parole del presidente della Fed Kevin Warsh nel corso della riunione del Fondo Monetario internazionale a Bangkok. Il numero uno della banca centrale americana si e' infatti astenuto dal sostenere la necessita' di una politica monetaria piu' restrittiva, alleviando i timori relativi ai costi di finanziamento dei progetti di intelligenza artificiale, nonostante i dati sull'inflazione statunitense siano risultati elevati. "Non anticipo le decisioni delle riunioni - ha detto Warsh - Non credo sia opportuno dire ora cosa potrei fare durante le riunioni che terremo'. Parole che, sebbene non forniscano indicazioni precise, hanno allontanato le attese per una stretta sul costo del denaro a ottobre. Dopo il discorso, gli operatori hanno ridotto al 15% le scommesse su un rialzo dei tassi da parte della Fed entro questo mese, rispetto a oltre il 25% di giovedi'.
Passando all'azionario, a Piazza Affari Cucinelli (+3,37%), che ha chiuso i primi nove mesi di esercizio con ricavi a 1,12 miliardi ( +13,3% a cambi costanti) e ha alzato ancora le stime di crescita per il 2026. Segue a ruota Buzzi (+3,36%), mentre il comparto della Difesa, con Fincantieri (+1,7%) e Leonardo (+2,1%), beneficia del disegno di legge di bilancio 2027 dell'Italia, che aumenta la spesa per la difesa all'1,6% del PIL dal precedente 1,3%. Technprobe (+0,83%) e St (+0,89%) approfittano poi del rimabalzo del tech globale e Unicredit (+0,55%) rimane in focus, dopo che ieri ha incassato il via libera della Bce all'acquisizione del controllo di Commerzbank. Sul fronte opposto del listino, scende Moncler (-0,65%), che sconta il taglio del target price da parte di Gruppo Santander. Deboli anche Eni (-0,21%) e Tim (-0,18%).
Sul valutario, euro in ripresa a 1,1237 dollari (1,1203 ieri in chiusura). La moneta unica vale anche 177,49 yen (da 176,9), mentre il cross dollaro/yen tratta attorno ai 157,96 dollari (158). Sul fronte energetico, il Brent si muove a 105,33 dollari al barile (-0,56%), mentre il Wti a 97,55 dollari (-0,43%). In calo dello 0,3% il gas naturale a 86,16 euro al megawattora. Sale l'oro a 4.184 dollari l'oncia nel contratto spot (+0,3%).
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