
***Mps: Tortora, nuovo cda verso obiettivi comuni, interesse banca sopra i soci
Crescita organica ma ambiziosa.Delfin coerente, sorpresa Bpm (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 17 apr - 'Io non ho mai cercato lo scontro, perche' non e' una vittoria dell'uno contro l'altro. Abbiamo presentato una lista aperta al mercato nell'esclusivo interesse della banca, perche' l'istituto sta sopra gli azionisti'. E' passato meno di un mese da quando l'industriale Pierluigi Tortora, patron della Plt Holding, si e' lanciato nella mischia Mps con una lista che alla fine ha riportato a sorpresa Luigi Lovaglio sulla plancia di comando di Rocca Salimbeni. Per alcuni quasi una missione impossibile, ma lui mostra di averci creduto fin da subito: 'Io ho sempre avuto fiducia', spiega nel corso di un'intervista con Radiocor, durante la quale mette in fila le cose realizzate e quelle che attendono la banca nel suo imminente futuro.
Il punto di partenza, ribadisce, anche nel rapporto tra azionisti, e' quello di far 'prevalere l'interesse della banca'. Dall'assemblea dei soci e' emerso 'un bel cda con una composizione significativa dal punto di vista delle competenze. Figure che, per quello che e' stata la loro carriera, sono al di sopra di certe questioni, e sapranno trovare la sintesi verso un obiettivo comune'. Se lo si chiede ai lui, pur precisando che la strategia sara' del management, Tortora vede per un Mps 'un percorso di crescita organica, ma le ambizioni devono essere sempre ben presenti, a seconda delle condizioni di mercato'.
L'industriale romagnolo poi smentisce che dietro le quinte ci fosse anche il lavoro diplomatico dell'attuale presidente di Piazzetta Cuccia, Vittorio Grilli, per cercare di portare la lista Lovaglio alla vittoria: 'A me non risulta. Ci siamo incontrati con Grilli a inizio anno, perche' ho sentito il dovere di andarlo a salutare dopo che si era insediato in Mediobanca. E' stato un gesto di cortesia, non avevo certo in mente di presentare una lista per Mps, era prematuro'. Ne' da parte sua interlocuzioni con Francesco Milleri che ha schierato tutto il peso della holding Delfin dei Del Vecchio a sostegno della lista Plt: 'Io non ho parlato con nessun investitore. Delfin sono convinto che abbia preso una decisione al suo interno per delle motivazioni, mi sembra giudicando dall'esterno, di estrema coerenza. Un azionista di maggioranza relativa, che sostiene un piano industriale, esprimendo piu' volte apprezzamento verso l'amministratore delegato, credo abbia deciso di credere in Lovaglio e nel suo programma'. Invece Banco Bpm, 'per me e' stata una piacevole sorpresa, che ho apprezzato molto'.
Enr-.
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(RADIOCOR) 17-04-26 12:27:40 (0327)NEWS 3 NNNN







