
***Fmi: consolidamento fiscale Italia prosegue, riflette progressi ultimi anni
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Washington, 17 apr - "Nelle nostre previsioni di riferimento il deficit dell'Italia per il 2026 e' al 2,8%, in linea con l'attuale proposta di bilancio del governo, in calo rispetto alla stima provvisoria del 3,1% per il 2025. In questo senso, il consolidamento fiscale prosegue e riflette progressi significativi compiuti negli ultimi anni". E' quanto ha detto Helge Berger, del dipartimento europeo del fondo monetario internazionale in conferenza stampa a Washington. "Il dato del 2025 e' stato migliore del previsto - ha detto Berger - inizialmente stimato al 3,3%, e rappresenta una sovraperformance fiscale, simile a quella osservata nel 2024. Questo progresso e' guidato principalmente dalla disciplina nella spesa, che e' l'approccio appropriato in un contesto in cui il debito italiano resta molto elevato, intorno al 137% del Pil nel 2026. Non si prevede una riduzione significativa nei prossimi cinque anni. Questo rende necessario proseguire con un consolidamento fiscale ambizioso, anche se il contesto esterno e' diventato meno favorevole". Un modo per ridurre l'incertezza - ha aggiunto Berger - e' accelerare le riforme.
"Piu' si avanzano le riforme, maggiore e' il sostegno in termini di entrate fiscali e piu' facile diventa soddisfare le esigenze di spesa. In questo ambito l'Italia ha margini di miglioramento. Si tratta di un'agenda di riforme ben nota: ad esempio, la partecipazione al mercato del lavoro e' relativamente bassa e riforme in questo settore potrebbero aiutare. Anche gli investimenti in capitale e miglioramenti nella governance rappresentano aree chiave. In sintesi, esiste spazio per migliorare la crescita, che ai livelli attuali resta insoddisfacente, e ci auguriamo ulteriori progressi in questa direzione".
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