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Borsa: premia l'indipendenza Fed dopo la stretta, Milano chiude a +0,8%

A Piazza Affari vola Pininfarina (+17,6%) con l'Opa indiana (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 17 set - Le Borse premiano la rafforzata credibilita' della Fed dopo che il Fomc, guidato dal presidente Kevin Warsh, ha optato per un rialzo dei tassi d'interesse, ignorando le direttive del presidente americano Donald Trump, che chiedeva al contrario un taglio del costo del denaro. Cosi' gli indici europei archiviano la seduta post-Fed in deciso rialzo, e il Ftse Mib di Milano (+0,8% in chiusura) si riappropria dei 52mila punti (52.385), persi lunedi'. La decisione contribuisce ad alleggerire le pressioni sui premi a termine, con il rendimento dei Treasury statunitensi a 10 anni tornato sotto il 5% (in area 4,94%). 'Se una banca centrale manca di credibilita' e gli investitori dubitano della sua capacita' o volonta' di contrastare l'inflazione - evidenziano gli analisti di Vontobel - essi richiederanno un premio maggiore per impegnare il capitale nel lungo periodo'.

Il numero uno della banca di Washington invece ha ribadito che l'inflazione 'e' troppo alta e lo e' da troppo tempo', un segnale che non e' stato gradito dalla Casa Bianca, ma che al contrario il mercato ha apprezzato. A far paura ancor piu' di un'inflazione fuori controllo, d'altronde, e' una Fed percepita come incapace o non intenzionata a riportarla verso il proprio obiettivo. Anche perche', la politica fiscale 'disordinata' degli Stati Uniti non mostra segnali di miglioramento.

Per quanto riguarda le aspettative di politica monetaria, gli analisti sono divisi, ma l'ipotesi piu' accreditata, in base al il 'dot plot' e' quella di un solo ulteriore rialzo dei tassi nel corso del 2026, seguito da un periodo di stabilita' nel corso del prossimo anno. Intanto, la Bank of England ha deciso di mantenere invariato il costo del denaro, nonostante l'accelerazione dell'inflazione ad agosto, mostrando una 'maggiore disponibilita' ad attendere ulteriori segnali sull'evoluzione dell'inflazione prima di definire la propria prossima mossa', sottolineano gli esperti di Moneyfarm.

A beneficio del sereno sui mercati, e' intervenuto anche il rallentamento dei prezzi del petrolio, con il Brent che flette del 2% a quota 103,6 dollari al barile, e il Wti analogamente, a 100,7 dollari (-1,7%). In discesa pure il gas naturale scambiato ad Amsterdam, a 76,7 euro al megawattora (-1,7%). Sul valutario, euro in lieve rialzo a 1,148 dollari (da 1,1463 della vigilia).

A Piazza Affari in cima al listino Poste (+3,48%) e Tim (+2,82%), a pochi giorni dalla ripresa dell'Opas di lunedi' 21 settembre. Tornano poi gli acquisti sul lusso, per Cucinelli (+2,15%) e Moncler (+0,53%), che beneficia di una promozione di Bernstein, pur riducendo i guadagni sul finale.

Rimbalza Stellantis (+2,52%), dopo le vendite della vigilia.

Fuori dal listino principale, vola Pininfarina (+17,65%), che si allinea al prezzo dell'Opa lanciata dagli indiani di Mahindra per il delisting.

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