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Borsa: Recordati +1,6% festeggia conti e guidance migliore di attese

Per gli esperti outlook costruttivo nonostante impatto cambi (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 18 feb - Ottima accoglienza del mercato per i risultati 2025 di Recordati, che la societa' farmaceutica ha diffuso ieri sera dopo la chiusura dei mercati. Il titolo del gruppo specializzato nello sviluppo, produzione e commercializzazione di farmaci, guadagna l'1,61% a 48,1 euro, dopo aver toccato un massimo a 48,46 euro, tra i titoli migliori del listino, mentre il Ftse Mib di Milano viaggia in rialzo dello 0,97%.

Per gli analisti di Intermonte (che hanno rating 'Outperform' sul titolo, con target di prezzo a 71 euro), i risultati dell'esercizio appena concluso sono 'solidi' e 'migliori delle attese'. Plauso anche per la guidance diffusa dalla societa' per l'esercizio in corso, che gli esperti vedono in linea con il consensus per quanto riguarda Ebitda e utile netto adjusted (rispettivamente attesi tra 995 e 1.030 milioni, con margine +/- 36,5%, e tra 655 e 685 milioni, con margine +/- 24,0%). Lievemente inferiore alle previsioni del consensus invece l'outlook sui ricavi, stimati tra 2.730 e 2.800 milioni, per tener conto di un maggior impatto avverso dei cambi, pari a circa il -3.5% (precedentemente -3%).

Nel dettaglio, Recordati ha chiuso il 2025 con ricavi netti consolidati pari a 2.618,4 milioni di euro, in crescita dell'11,8% (+8,3% a perimetro omogeneo e a cambi costanti), e Ebitda pari a 991,1 milioni, in salita del 14,5%, con un'incidenza sui ricavi netti del 37,8%. L'utile netto rettificato si attesta a 651,1 milioni, (+14,5%) con un'incidenza sui ricavi del 24,9%, mentre l'utile netto e' pari a 443,6 milioni, in crescita del 6,5%.

Confermati inoltre gli obiettivi per l'esercizio 2027, 'con una forte crescita organica accompagnata da operazioni di business development mirate e attivita' di M&A': la societa' prevede ricavi netti tra 3.000 e 3.200 milioni, Ebitda tra 1.140 e 1.225 milioni, utile netto rettificato tra 770 e 820 milioni, 'esclusi potenziali impatti derivanti da dazi o politiche di 'most favoured nation pricing' negli Stati Uniti'.

Sebbene gli analisti non attendessero revisioni significative alle attuali stime di consenso, l'outlook sul 2026 'sembra molto costruttivo - nota Intermonte - considerando una buona tenuta della profittabilita' nonostante ricavi maggiormente penalizzati dai cambi'.

Per quanto riguarda Isturisa, il farmaco per il trattamento di adulti affetti da sindrome di Cushing endogena, che ha visto un'accelerazione della crescita dei pazienti negli Stati Uniti nel secondo semestre del 2025, con circa 1.400 nuovi pazienti attivi netti alla chiusura dell'esercizio, Jefferies (raccomandazione'Buy' e target di prezzo a 60,5 euro) vede possibili opportunita' che potrebbero concretizzarsi a partire dall'esercizio 2026. Tra l'altro, come comunicato dalla societa', e' previsto l'avvio nel 2026 di uno studio di Fase IV volto a valutare l'efficacia e la sicurezza di osilodrostat (Isturisa) negli adulti con ipercortisolismo lieve e ipertensione non controllata dovuta alla sindrome di Cushing.

Jeffries concede 'credito parziale' alla nuova strategia della societa' per Isturisa: 'Il picco di vendite previsto dal management per Isturisa e' superiore a 1,2 miliardi di euro - scrivono gli analisti in un report - riflettendo il contributo atteso dalla popolazione affetta da sindrome di Cushing non conclamata'. Jeffries sottolinea che il potenziale di picco delle vendite 'e' sostenuto da investimenti pianificati di 40-50 milioni di euro all'anno, nello uno studio post-commercializzazione che dovrebbe iniziare a breve e nell'espansione dei rapporti con la comunita' scientifica e della forza vendita'. In ogni caso, gli esperti esercitano 'una certa cautela' sull'opportunita' e attendono conferma di un momentum di vendita trimestrale sostenuto, pur continuando a considerarne l'opportunita'.

Jeffries stima vendite massime di Isturisa pari a circa 850 milioni di euro.

Per quanto riguarda invece Enjaymo, il farmaco per la malattia da agglutinine fredde, acquisito da Sanofi (+0,06% a Parigi) nel 2024, secondo le stime di Jefferies, l'opportunita' potrebbe essere di circa 270 milioni di euro solo negli Stati Uniti, per un totale mondiale di circa 450 milioni di euro rispetto ai 250-300 milioni di euro stimati dalla societa'.

Dalla call con gli analisti, in programma questo pomeriggio, gli investitori attendono anche maggiori dettagli sul recente accordo di licenza e collaborazione con Moderna (che ha chiuso la seduta a +4,03% a Wall Street) per lo sviluppo e la commercializzazione globale di mRNA-3927, prodotto sperimentale per il trattamento dell'acidemia propionica. In particolare l'intesa, annunciata a fine gennaio 2026, prevede che Moderna continuera' a guidare lo sviluppo di mRNA-3927, in collaborazione con Recordati, e, in caso di approvazione del prodotto, Recordati ne guidera' la commercializzazione a livello globale. Al momento, ha comunicato la societa' contestualmente alla diffusione dei risultati finanziari, mRNA-3927 e' in fase di valutazione per un possibile studio clinico registrativo.

Secondo i termini del contratto, Recordati effettuera' un pagamento upfront di 50 milioni di dollari a favore di Moderna e versera' fino a 110 milioni di dollari aggiuntivi a seconda del raggiungimento di milestone regolatorie e di sviluppo a breve termine. Moderna avra' inoltre diritto a ricevere milestone commerciali e di vendita, oltre a royalties a scaglioni sulle vendite nette annue. Ad ogni modo, Recordati non prevede 'alcun impatto significativo' sul proprio Ebitda prima di un eventuale lancio.

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