
Iran: dialogo interrotto con gli Usa, Emirati in allerta per minacce missilistiche
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 18 ago - L'interruzione del dialogo fra Iran e Stati Uniti e il timore di una nuova escalation dello scontro per il controllo dello stretto di Hormuz sta generando nuove inquietudini nelle capitali della regione che temono di essere soggette a nuovi attacchi iraniani in ritorsione alle azioni militari statunitensi. Gli Emirati Arabi Uniti hanno diffuso oggi, per la prima volta in un mese, un'allerta telefonica invitando la popolazione a mettersi al riparo da possibili "minacce missilistiche".
"Nessuna conversazione o discussione e' attualmente in corso o programmata con la Repubblica islamica dell'Iran", ha scritto il presidente statunitense Donald Trump su Truth Social. Il blocco navale contro l'Iran "resta pienamente in vigore ed efficace", mentre lo Stretto di Hormuz sarebbe secondo la Casa Bianca "aperto e operativo" e tutte le mine marine sarebbero state rimosse o fatte esplodere.
Affermazioni che sembrano contraddire quelle dell'inviato statunitense Jared Kushner, che ieri aveva riferito di colloqui "molto positivi e vivaci". Una fonte americana ha precisato alla Afp che le discussioni sono state sospese e che Trump ha ordinato di non riprenderle finche' Teheran non si avvicinera' alle posizioni di Washington. Il capo negoziatore iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha dichiarato da parte sua che lo Stretto non sara' riaperto finche' gli Stati Uniti non rispetteranno gli impegni contenuti nel protocollo d'intesa firmato a giugno. Tra le condizioni poste da Teheran figurano la revoca del blocco navale, lo sblocco degli attivi iraniani congelati, la fine dell'embargo petrolifero e la cessazione delle operazioni militari su tutti i fronti. Nonostante le dichiarazioni di Trump, il traffico navale nello Stretto resta molto inferiore ai livelli precedenti al conflitto. Alcune navi disattivano inoltre i transponder durante il passaggio, rendendo difficile valutarne con precisione il numero. Secondo il Qatar, che ha agito in questi mesi da mediatore tra Washington e Teheran, un'intesa tra Iran e Oman sulla gestione di Hormuz faciliterebbe la ripresa dei negoziati. I due Paesi discutono da settimane di un nuovo assetto nella gestione dello Stretto, ma la volonta' iraniana di imporre tariffe alle navi in transito incontra la netta opposizione degli Stati Uniti e di altri Paesi della regione.
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