
Borsa: l'Europa ripiega tra trimestrali e tensioni Usa-Iran, -0,4% Milano
A Piazza Affari corre Tenaris dopo i conti, giu' Fincantieri (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 19 feb - Aprono deboli le Borse europee che ripiegano dai massimi e si trovano a fare i conti con trimestrali di peso e con un contesto geopolitico che torna a preoccupare, soprattutto sul fronte dei colloqui tra Usa e Iran, con un attacco degli Stati Uniti che torna a essere un'opzione sul tavolo.
Tornano gli acquisti sui beni rifugio (a partire dall'oro sopra i 5mila dollari) e sul petrolio (col Brent sopra quota 70), si indebolisce il dollaro.
Gli indici europei si muovono deboli ma - per ora - senza scossoni: a Milano il Ftse Mib perde lo 0,4% come il Cac40 di Parigi, il Dax di Francoforte lo 0,3%, l'Aex di Amsterdam un frazionale 0,04%, l'Ibex di Madrid lo 0,2% e il Ftse100 di Londra lo 0,3%.
Sul fronte macroeconomico, i verbali della riunione della Fed del 27-28 gennaio hanno mostrato un board diviso sulla direzione da prendere, con rinnovate preoccupazioni sui livelli di inflazione. Ora la palla e' ai dati: oggi arrivano i sussidi alla disoccupazione Usa ma soprattutto domani sono in calendario i numeri dell'inflazione Pce, indicatore decisivo in chiave Fed, e quelli sulla prima stima del Pil del quarto trimestre.
Sull'azionario europeo Airbus perde il 5% dopo i numeri del 2025 che hanno visto profitti record ma con il previsto rallentamento della produzione del jet A320 e con target deboli per le consegne di aerei. A Piazza Affari, brusco scivolone di Fincantieri dopo il collocamento del 10% del capitale a 15,32 euro per azione, con il flottante che sale cosi' al 36,2%: il titolo dopo non aver fatto prezzo si muove a 15,18 euro in calo del 7,8%. Deboli le utility con il mercato che fa i conti con gli effetti del decreto bollette varato ieri dal Governo: -3,5% per Enel, -3,3% per A2a, -1,7% per Terna, -1,6% per Italgas e -1,2% per Hera. A sostenere il listino ci sono pero' le Tenaris che mettono a segno un solido +4,6% dopo che un quarto trimestre con numeri superiori alle stime. Gli acquisti continuano a premiare Mediobanca (+2,45%) e Mps (+1,8%) dopo il rally della vigilia, con l'ok di Rocca Salimbeni alla fusione e al delisting di Piazzetta Cuccia. Scende dello 0,37% Brunello Cucinelli dopo i conti, sale dello 0,12% Moncler in attesa della trimestrale.
Tra le materie prime, tensione nella notte sul petrolio: il Brent e' sopra i 70 dollari (+0,7% a 70,83) e il Wti sopra i 65 (+0,6% a 65,58), il gas Ttf prosegue in risalita a 32,5 euro per megawattora (+3,2%). Tornano anche gli acquisti sui beni rifugio con l'oro che spot torna sopra i 5.000 dollari (0,7% a 5.111 dollari l'oncia) e l'argento spot accelera a 78,9 dollari (+2,2%).
Sul valutario torna a indebolirsi il dollaro dopo essere salito nella notte. L'euro al momento scambia in rialzo a 1,18 (ieri in chiusura era a 1,1812 dollari). Euro/yen a 182,8 (da 182,3) e dollaro/yen a 154,9 (da 154,3).
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