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Borsa: Europa cauta su rinvio colloqui Usa-Iran, Milano (+0,4%) record con la difesa

Petrolio poco mosso, euro a 1,1444 dollari (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 19 giu - Borse europee in moderato rialzo, sulla scia del rally registrato ieri da Wall Street, con il Nasdaq che ha chiuso in progresso dell'1,9%. Milano sale su nuovi record (+0,46%) e mette nel mirino 53mila punti, mentre Parigi guadagna lo 0,26% e Francoforte lo 0,33%. E' debole Amsterdam (-0,26%), mentre e' stabile Madrid. Gli investitori mantengono un atteggiamento prudente, soprattutto alla luce dei pesanti attacchi che nella notte si sono verificati in Libano tra Israele e Hezbollah e che gettano ombre e dubbi sull'accordo siglato nei giorni scorsi tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. E' stata inoltre cancellata la cerimonia ufficiale prevista oggi in Svizzera per la firma dell'intesa, che in realta' e' solamente un memorandum of understanding propedeutico ai negoziati veri e propri. Le trattative, che si svolgeranno nei prossimi 60 giorni, dovranno sciogliere nodi cruciali per il raggiungimento della pace, a partire dalla gestione dell'uranio arricchito iraniano. Intanto, la posizione di Israele, che ha duramente criticato l'intesa, alimenta l'incertezza sulla tenuta dell'accordo di massima e sui colloqui nelle prossime settimane. Oggi restano chiuse sia le Borse cinesi sia Wall Street per festivita' e, di conseguenza, i mercati europei saranno privi di importanti punti di riferimento. In piu' gli indici e titoli potrebbero registrare una maggiore volatilita' in concomitanza con le scadenze tecniche.

A Piazza Affari le banche restano al centro dell'attenzione.

Mps e' poco mossa, mentre il mercato continua a interrogarsi sul futuro dell'istituto. Ieri il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha dichiarato che il governo mantiene una posizione neutrale nelle operazioni di aggregazione bancaria, ma al tempo stesso non ha escluso la possibilita' di imporre prescrizioni sull'operazione proposta di recente da Intesa Sanpaolo (inv) su Mps, banca della quale il Tesoro detiene ancora una partecipazione di poco superiore al 4%, destinata a essere dismessa alle migliori condizioni di mercato, forse attraverso un collocamento accelerato (Abb).

Gli operatori guardano anche alle prossime mosse di Unicredit (+0,97%) e, in particolare, a eventuali trattative della banca con Delfin, la finanziaria dei Del Vecchio, per rilevare la quota detenuta in Generali (-0,26%). Leonardo (+2%) e Avio (+3,7%) sono in testa al Ftse Mib, spinte rispettivamente dal tema difesa e spazio.

Sul mercato valutario, il biglietto verde continua a rafforzarsi nei confronti dell'euro, con il cambio euro-dollaro che si attesta a 1,1444 (da 1,1479 della seduta precedente). La moneta unica tratta inoltre a 184,55 yen (184,72), mentre il cambio dollaro-yen e' pari a 161,26 (160,90). Sul fronte energetico il petrolio e' contrastato con il wti giu' dello 0,6% a 76,14 dollari al barile e il brent fermo a 79,89 dollari. Il gas naturale, infine, ad Amsterdam balza del 2,9% a 41,67 euro al megawattora.

emi-.

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