
Borsa: Europa in rosso tra trimestrali e proteste, a Milano (-1%) deboli le banche
Tornano a salire rendimenti bond, greggio in calo (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 19 ott - Altro avvio di settimana in calo per le Borse europee, strette tra la stagione delle trimestrali entrata nel vivo e un contesto di tensioni alimentato dalle proteste in diversi Paesi europei, in particolare in Francia. Il Ftse Mib di Milano in avvio lascia sul terreno l'1%, il Cac di Parigi l'1,18% e il Dax di Francoforte lo 0,7%. Giu' anche l'Ibex di Madrid (-1%), mentre resistono sulla parita' il Ftse 100 di Londra e l'Aex di Amsterdam. A complicare la situazione francese, il fatto che le rivolte si svolgono in un momento di transizione politica: mancano solo sei mesi alle elezioni presidenziali in Francia e l'attuale governo e' alle prese con difficolta' finanziarie che hanno limitato la capacita' di affrontare i problemi all'origine delle proteste. In questo contesto, importante l'appuntamento di martedi', giorno in cui il Parlamento francese votera' la prima parte della legge di bilancio.
I mercati continuano poi a guardare ai titoli di Stato, con i rendimenti a 10 anni che sono tornati a salire: il Btp rende il 4,52%, l'OaT francese il 4,86% e il Bund tedesco di pari scadenza il 3,4%. Il tutto mentre il prezzo del petrolio frena, ma resta su livelli molto elevati: il Brent scadenza dicembre cede il 2,5% a 107,12 dollari al barile dopo essere tornato sui 110 dollari venerdi', mentre il Wti novembre scambia a 99,4 dollari (-1,95%). Resta il nodo delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente con possibili nuove interruzioni dell'approvvigionamento, mentre il presidente americano Donald Trump ha sospeso sanzioni e dazi nei confronti della Russia per favorire un aumento delle esportazioni russe di carburanti in vista delle elezioni di mid-term. 'Il presidente degli Stati Uniti sta cercando diverse soluzioni per contenere i prezzi in vista delle elezioni di meta' mandato, senza concedere nulla direttamente all'Iran', scrivono da Dbs. 'Tuttavia, tutte le leve che ha azionato, comprese le deroghe alle sanzioni contro la Russia, sono soluzioni di breve periodo e avranno un impatto strutturale pressoche' nullo sulla situazione dell'offerta', continuano gli esperti.
Passando all'azionario, a Piazza Affari nelle prime battute provano il rimbalzo i tech dopo il pesante sell-off che la scorsa settimana ha colpito l'Europa e gli Stati Uniti, ma poi perdono slancio. Technoporbe avanza cosi' dello 0,1%, mentre Prysmian e St cedono lo 0,3. Bene i titoli oil con Tenaris (+0,76%) ed Eni (+0,85%) in testa. Deboli le banche, con UniCredit (-2%) a guidare i ribassi. Giu' Mps (-1,5%) dopo che anche Goldstone Capital Limited, azionista di Siena sostenuto da investitori qatarioti, e Fondazione Mps hanno dichiarato di appoggiare l'offerta pubblica di acquisto di Intesa Sanpaolo (-1,7%) su Rocca Salimbeni, aggiungendosi a Delfin, Caltagirone e Benetton. In coda Stellantis (-3%).
Sul valutario, l'euro torna a perdere terreno a 1,1215 dollari (da 1,1245 della vigilia). La moneta unica vale anche 177,1 yen (da 177,6), mentre il cross dollaro/yen e' a 157,96 (da 157,9). In lieve rialzo il gas sopra gli 88 euro al megawattora (+0,9%).
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(RADIOCOR) 19-10-26 09:22:36 (0147)NEWS,ENE,PA,IMM,ASS 3 NNNN







