
Sanita': Sin, impatto crescente delle patologie neurologiche -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 20 lug - La neurologia e' oggi chiamata a presidiare un campo sempre piu' ampio: dalle patologie acute tempo-dipendenti alle malattie neurodegenerative, dalle condizioni croniche alle malattie rare. Proprio queste ultime rappresentano un ambito di particolare rilievo, se si considera che il 40% delle malattie rare e' di natura neurologica e richiede competenze specifiche e altamente qualificate.
La formazione del neurologo diventa una leva decisiva. La trasformazione digitale sta cambiando in profondita' il modo di fare diagnosi, monitorare i pazienti e organizzare la presa in carico. 'La tecnologia sta cambiando il nostro modo di agire: pensiamo all'intelligenza artificiale, all'uso sempre piu' rilevante della telemedicina, dei biosensori per monitorare la quotidianita' dei pazienti. Il compito della Societa' Italiana di Neurologia, in questo momento, e' quello di dare formazione ai neurologi, non solo ai giovani neurologi ma anche a quelli con grande esperienza alle spalle', sottolinea il presidente Zappia.
Inoltre, secondo la Sin, il neurologo deve poter svolgere un ruolo piu' incisivo anche nelle relazioni istituzionali e nei processi decisionali che definiscono l'organizzazione dei servizi, il fabbisogno di specialisti e la programmazione sanitaria nei territori. 'Spesso le scelte che riguardano il fabbisogno dei neurologi nel nostro Paese vengono determinate senza che i neurologi siano interpellati', spiega Zappia, che aggiunge: 'Riteniamo invece che il neurologo debba avere voce in capitolo. Per questo stiamo promuovendo una formazione in public affairs, affinche' i neurologi possano avere un'interlocuzione reale e credibile con i decisori delle scelte che si andranno a fare nei vari territori'.
com-Lov.
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