
Borsa: Europa consolida i rialzi a meta' seduta, a Milano (+0,8%) bene le banche
Brent torna sotto quota 100 $ ma gas ai massimi dal 2023 (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 24 lug - Consolidano i rialzi le Borse europee a meta' seduta, e sembrano ignorare sia le crescenti preoccupazioni di uno shock energetico dovuto ai recenti sviluppi in Medio Oriente, sia i nuovi dazi annunciati dall'amministrazione americana verso i principali partner commerciali. Il Ftse Mib di Milano si porta in progresso dello 0,8%, il Cac di Parigi dello +0,44%, il Dax di Francoforte dello 0,81%, l'Aex di Amsterdam dello 0,14%, il Ftse 100 di Londra dello 0,3%, l'Ibex di Madrid dello 0,98%.
Le nuove tariffe Usa, comprese tra il 10% e il 12,5%, che sostituiscono il dazio globale temporanea del 10%, sono infatti state accolte positivamente dall'Unione europea poiche' 'in linea' con gli impegni assunti dagli Usa l'anno scorso (che prevede un tetto massimo pari al 15%).
Quanto alla situazione in Medio Oriente, il raffreddamento del petrolio dopo la fiammata della vigilia permette ai listini di tirare il fiato: i corsi del greggio infatti segnano un deciso calo alla soglia di meta' giornata, dopo che ieri i futures sul Brent si erano spinti oltre i 100 dollari al barile per la prima volta da due mesi. Al momento, il Brent in scadenza a settembre viaggia a 98,2 dollari (-2,5%) e il Wti di pari scadenza a 89,95 dollari (-2,4%). Al contrario, accelera il gas naturale europeo a 63,7 euro al megawattora (+3%), portandosi ai massimi da oltre tre anni, su livelli che non si vedevano da gennaio 2023. Il mercato resta comunque alla finestra, in attesa di schiarite sul fronte delle interlocuzioni tra Washington e Teheran e di rassicurazioni sulla continuita' dei flussi commerciali nel Mar Rosso dopo gli attacchi degli Houthi yemeniti, sostenuti dall'Iran.
Sul fronte macro, nell'Eurozona l'indice Pmi manifatturiero preliminare a luglio e' salito a 52 punti dai 51,4 punti di giugno. Nei servizi, sempre secondo S&P Global, sale a 51,9, il livello piu' alto da 5 mesi. Nel pomeriggio si attendono gli stessi dati relativi agli Usa, con gli investitori che monitorano attentamente soprattutto le prospettive sui prezzi 'alla luce del recente rialzo delle quotazioni petrolifere e delle incertezze sulla ripresa delle trattative Usa-Iran', come sottolineano gli analisti di Mps.
Sull'azionario, gli acquisti in Europa si concentrano soprattutto sulle banche (+1,3% l'indice Stoxx 600 di settore) e sulla tecnologia (+1,2%) dopo le pesanti vendite della vigilia. A Piazza Affari, in prima fila gli istituti bancari, guidati da Mediobanca (+2,5%) e Mps (+2,2%).
Unicredit (+1,6%) recupera il ribasso della vigilia, quando ha lasciato sul terreno il 4,8% nonostante i conti del trimestre record, mentre si guarda al dossier Commerzbank (+2% a Francoforte). Dopo una mattinata in altalena, si posiziona da fanalino di coda Poste Italiane (-1,3%) dopo aver concluso il primo semestre con ricavi record pari a 6,8 miliardi, in crescita del 6% su anno, e confermato la guidance standalone per 2026 e la politica sui dividendi.
Vendite poi sui titoli oil, colpiti dalle prese di beneficio con i realizzi sul greggio: -1% Tenaris, -1,1% Eni. Si esaurisce l'entusiasmo per Amplifon (invariata) dopo lo sprint delle prime battute a seguito della promozione del giudizio da parte di Citi, da 'Neutral' a 'Buy'.
Sul valutario, l'euro scambia a 1,138 dollari (+0,06%). La moneta unica vale anche 186,48 yen (+0,07%), mentre il dollaro-yen tratta a 163,78 (stabile). Ritraccia il Bitcoin, in lieve calo a 64.835 (-0,4%).
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