
Borsa: Milano (+0,3%) tiene sul finale in un'Europa contrastata, giu' il petrolio
Il Brent torna sotto i 90 $, sale attesa per conti Nvidia (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 25 ago - I mercati tirano un respiro di sollievo all'indomani del cosiddetto "D-Day economico" americano contro l'Iran, che si e' rivelato meno incisivo rispetto ai toni utilizzati da Washington e allontana lo spettro di un'escalation militare, favorendo la reazione al ribasso del prezzo del petrolio, con il Brent che torna sotto la soglia psicologica dei 90 dollari. In calo anche i rendimenti dei Treasury a 10 e a 30 anni, mentre a Wall Street il Nasdaq sale dello 0,9% in attesa della trimestrale di Nvidia (+1,3%) in calendario domani. L'Europa chiude contrastata con Milano in rialzo dello 0,34%, bene anche Francoforte, mentre nella seconda parte della seduta rallentano il passo Parigi, Amsterdam e Madrid.
Il piano di sanzioni annunciato ieri dal segretario del Tesoro Usa, Scott Bessent, ai danni di Teheran 'sembra piu' un warning shot che una vera escalation immediata', commentano gli analisti di eToro. Inoltre - secondo Saxo Bank - lo spostamento del conflitto su un piano economico e' uno scenario di gran lunga preferito rispetto a una nuova escalation militare. Intanto, i ministri degli Esteri di Iran e Oman, i due paesi che controllano lo stretto di Hormuz, si sono incontrati per dei colloqui a Teheran. In questo scenario, i mercati guardano gia' all'inflazione Usa di domani, oltre ai conti del colosso dei chip Nvidia che restano un test cruciale per la tenuta e le prospettive dei titoli legati allo sviluppo dell'AI. Oggi sui listini europei ha prevalso l'ottimismo sul comparto. A Piazza Affari Prysmian (+2,9%) ha chiuso tra i migliori e St ha guadagnato lo 0,8%. In testa Tenaris (+3,7%). Rimane sotto i riflettori il risiko bancario: Banco Bpm (-0,49%) ha chiuso in calo nel giorno del cda che ha avviato l'esame dell'offerta pubblica di scambio lanciata da Mps (+0,48%), mostrandosi unanime sulle decisioni. Recupera terreno invece Banca Generali (+0,3%). Intanto a Roma il ministro dell'economia Giorgetti ha incontrato le istituzioni locali, confermando che lo Stato non cedera' il 4,8% di Rocca Salimbeni. Chiusura in cauto rialzo per Intesa Sanpaolo (+0,3%) dopo che i proxy advisor Iss e Glass Lewis hanno consigliato agli azionisti di approvare l'aumento di capitale al servizio dell'Opas sul Monte. +0,5% per Generali, fa meglio Unipol (+1,3%). In fondo al listino, Moncler (-2,2%) e Cucinelli (-1,9%), dopo i guadagni della vigilia, mentre il mercato guarda anche le conseguenze dell'uscita di Leonardo Maria Del Vecchio da Essilux (-0,1% a Parigi).
Sul mercato valutario, il rapporto euro/dollaro si attesta a 1,167 (da 1,166 in avvio e ieri in chiusura). La moneta unica vale anche 185,9 yen (da 185,81 e 185,66), mentre il cross dollaro /yen e' a 159,26 (159,34 e 159,13). Sul fronte dell'energia, i prezzi del petrolio scendono di circa il 3%, con il future ottobre sul Wti a 82,4 dollari al barile e il contratto di pari scadenza per il Brent a 89,3 dollari.
Inversione di rotta anche per il gas naturale ad Amsterdam, che segna un calo del 2,8% a 66,4 euro al megawattora. Riduce i cali l'oro, a 4.644 dollari l'oncia (-0,16%), mentre il bitcoin torna sotto gli 80mila dollari (circa 79mila) dopo essersi riportato ai massimi da meta' maggio superando gli 81.000 dollari.
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