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Borsa: agosto magro per Milano (+0,9%), ma riscossa di oro (+12%) e bitcoin (+24%)

Focus si sposta sul debito Usa e la Fed, tech e AI al traino (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 28 ago - Il riaccendersi dei timori su una stretta monetaria della Fed in scia all'inflazione americana elevata, la trimestrale di Nvidia che ha rassicurato un comparto tech sotto pressione e il petrolio in altalena, tra lo stallo per le trattative nello Stretto di Hormuz e l'offensiva economica sferrata da Trump contro l'Iran. E poi, il debito americano oltre i 40mila miliardi di dollari e il balzo dei rendimenti dei Treasury, seguito dal maxi-buy back sui Titoli di Stato del Tesoro americano. Sono questi gli elementi che hanno caratterizzato un mese di agosto che, al netto della seduta di lunedi', si chiude in ordine sparso per le Borse europee. In questo contesto Milano, dopo aver scalato quota 54mila punti a inizio mese (aggiornando anche il record di chiusura a 53.717 punti), ritraccia dai massimi e termina con un magro bottino (+0,9%). Fanno meglio Francoforte (+3,7%), Madrid (+1,3%) e Amsterdam (+1,2%), mentre il ritorno delle preoccupazioni sulla stabilita' politica francese pesa su Parigi (la peggiore a -1,3%) e Londra chiude con un passivo dello 0,4%.

Passando all'azionario, a indossare la maglia rosa e' Lottomatica (+9%), spinta dall'onda lunga della semestrale pubblicata a luglio. Gli acquisti premiano anche Ferrari (+6,6%), con l'asta record da 40 milioni di dollari per il modello Luce 'Tailor Made', Diasorin (+6,6%) e Azimut (+6,4%). Bene anche Saipem (+6,6%), nonostante il petrolio chiuda agosto con il segno meno (-0,9% il Brent e -2%). Lo spostamento del conflitto in Iran sul piano economico ha infatti, in qualche modo, rassicurato gli investitori che temevano un'escalation militare. Anche per questo sono deboli nel mese Tenaris (-6,8%) ed Eni (-5%). Chiude in rosso anche Fincantieri (-7,6%), Stellantis (-5,7%), in scia al braccio di ferro tra Usa e Canada sui dazi, e St (-5,1%), a cui non basta il rally degli scorsi giorni del colosso dei chip americano Nvidia.

Sul valutario, nonostante il recupero delle ultime sedute, rimane debole il dollaro, con l'euro che ha guadagnato lo 0,6% sul biglietto verde. Balzo del 24,3% per il bitcoin che e' tornato a superare quota 80mila dollari, mentre l'oro (+11,9% il contratto spot) ha agguantato i massimi da oltre tre mesi, sopra i 4.600 dollari l'oncia in scia al rally dei Treasury.

Cog.

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