Il fornitore: partner strategico per un’impresa
Il complesso di beni e servizi forniti, in termini di volumi, può superare il 70% dell'intero conto economico
di Giampiero Volpi *
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I fornitori sono partner di un’impresa: forniscono beni e servizi che, in termini di volumi, possono arrivare fino a oltre il 70% dell'intero conto economico. Gli effetti sono evidenti: da un lato si generano flussi di spesa con un impatto significativo sulla posizione finanziaria, dall’altro si alimenta la catena del valore influenzandone la qualità con ricadute sulle performance dell’impresa. L’attenzione delle imprese sui fornitori è sempre stata molto elevata, ma caratterizzata da obiettivi che sono profondamenti cambiati nel tempo.
Fino ai primi anni duemila, era comune che il buyer vedesse i fornitori come una controparte con cui perfezionare un contratto, generalmente già impostato e talvolta negoziato da altre funzioni aziendali, e spuntare il miglior prezzo sotto la pressione di obiettivi di cost saving, finalizzati al miglioramento del margine operativo. La ricerca di fornitori era prevalentemente basata su fiere di settore, riviste e convegni professionali, pubblicità televisive e cartacee, passaparola e così via.
I mutati scenari economici e l’accelerazione del progresso tecnologico, hanno rivoluzionato il mercato e hanno costretto le imprese a innovare modelli di business e prodotti per continuare ad avere successo. La ricerca di nuove opportunità di competitività economica e di offerte di innovazione si è orientata verso principi di esternalizzazione e delocalizzazione, ampliando il ricorso alla pratica della fornitura, sia in termini di volumi che di varietà di domanda.
Gli uffici acquisti si sono trovati di fronte a network di fornitura estremamente complessi, con aziende costrette a cambiamenti continui per allinearsi alle mutevoli richieste di mercato, start-up innovative portatrici di soluzioni talvolta disruptive, filiere interconnesse con geolocalizzazioni molto differenziate, catene instabili sottoposte a un numero sempre crescente di rischi e di incertezze.
Per gestire questa complessità gli uffici acquisti hanno fatto interventi di ristrutturazione delle competenze, ma soprattutto di razionalizzazione dei criteri per la costruzione di una base di fornitura adeguata ai propri obiettivi, capitalizzando sulla disponibilità di tecnologie digitali, quali le piattaforme di e-procurement, e la maggiore disponibilità di dati prodotta dall’avanzare dei processi di Digital Transformation.

