History, gardens and architecture on Lake Maggiore
The contemporary take on the Castles of Cannero
Quei pirati dei Mazzarditi svizzeri devono essere stati davvero cruenti, altrimenti non sarebbero sorti in mezzo al Lago Maggiore, proprio di fronte a Cannero Riviera, gli arcigni castelli che l’architetto Salvatore Simonetti con un restauro assai intelligente e rispettoso ha riconquistato al pubblico. Se in lontananza essi sembrano vestigia perdute e abbandonate, avvicinandosi ci si accorge di come le ultime generazioni della dinastia Borromeo abbiano investito nella loro contemporanea fruizione: il molo, le scale, i soffitti di alcune sale dove sono esposti cocci e vasellami, gli affreschi cinquecenteschi della cappella, il salone delle armi, le torri, il locale destinato alla zecca, le piccole alcove, la limonaia, i simboli della famiglia da ricercarsi nel maniero, dall’unicorno al morso del cavallo rendono i castelli di Cannero - uno dei quali consiste nella sola prigione - la meta di un viaggio medievale di grande fascino architettonico e storico. Approdati a Cannero, ci si può deliziare di una cola
