History, gardens and architecture on Lake Maggiore
The enchantment and warmth of trees and flowers on Isola Madre dei Borromeo
E’ stata un frutteto, un uliveto, un luogo deputato alla coltivazione di agrumi, prima di diventare il giardino per antonomasia dei Borromeo. In questo autentico eden costituito dall’Isola Madre, la temperatura varia da una sponda all’altra anche di quattro gradi, consentendo così la presenza di piante esotiche grazie anche al calore regalato dall’effetto che produce il sole specchiandosi nell’acqua del lago. Compiendo il periplo del giardino, si scoprono le preziose e ricche collezioni di piante e fiori: lantane, hibiscus, mimose, glicini (la prima raccolta in Italia capace di raggiungere ben 27 tipologie differenti). Adesso non sono fiorite, ma anche le camelie japoniche dell’Isola Madre sono eccezionalmente rappresentative della bellezza floreale di questo scoglio tappezzato di verzura. Anche le 62 qualità di Coleus sono spettacolari, così come l’albero di Eucalyptus pulverulenta non ha rivali in bellezza, ed è sempre circondato da fagiani dalla livrea variopinta oltre che da bianchi pavo
