
Borsa: Europa prudente in attesa del lavoro Usa, a Milano (+0,08%) sale Stellantis (RCO)
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 02 ott - Le Borse europee aprono in cauto rialzo l'ultima seduta della settimana, in una giornata caratterizzata dall'attesa per la pubblicazione del dato sul mercato del lavoro americano.
Indicatore che sara' valutato in particolare per le possibili implicazioni sulla politica monetaria, dopo che gli ultimi numeri sull'inflazione e le dichiarazioni accomodanti dei vertici Fed hanno fatto crollare le aspettative di un nuovo rialzo dei tassi gia' questo mese. Una stretta al vertice del 28 ottobre della banca centrale e' ora considerata probabile al 26% contro il 70% circa di alcuni giorni fa, in base alle elaborazioni di Cme FedWatch. Sotto i riflettori restano poi i rendimenti dei titoli di Stato, che si mantengono appena sotto i massimi pluriennali toccati la vigilia, e l'andamento dei prezzi dell'energia in seguito agli sviluppi della guerra in Medio Oriente. A Piazza Affari il Ftse Mib segna +0,08%, mentre nel resto del Vecchio Continente Parigi sale dello 0,35%, Francoforte dello 0,3%y, Londra dello 0,11% e Amsterdam dello 0,47%. Tra i principali titoli milanesi, gli acquisti premiano Stellantis (+3,7%) dopo la pubblicazione dei dati sulle immatricolazioni italiane di settembre. Bene anche il settore tech, con Technoprobe a +2,72%, StMicroelectronics a +1,67% e Prysmian a +3,08%. Deboli le banche, con UniCredit a -2,33% mentre inizia il toto nomi per i nuovi vertici della Commerzbank targata Piazza Gae Aulenti: in pole position per sostituire l'a.d. Bettina Orlopp ci sarebbe Michael Diederich, oggi in Deutsche Bank ma con un passato in Hvb, la controllata tedesca del gruppo guidato da Andrea Orcel.
Sul valutario, le preoccupazioni sul debito pubblico francese continuano a penalizzare l'euro, che si mantiene sui minimi dal maggio 2025 rispetto al dollaro. La moneta unica vale 1,1265 dollari, da 1,1255 ieri in chiusura, e risale a 177,78 yen (da 177,06), mentre il rapporto dollaro/yen e' a 157,83 (da 157,48). Sull'obbligazionario, lo spread BTp/Bund sale ancora a 123 punti base. Ieri i rendimenti di numerosi titoli di Stato, a partire dai Treasury Usa, avevano toccato nuovi massimi pluriennali. Sul fronte dell'energia, i future novembre del Wti cedono l'1,27% a 91,69 dollari al barile e i contratti di pari scadenza per il Brent scivolano dell'1,07% a 101,22 dollari. In discesa del 2,5% a 72 al megawattora il gas naturale ad Amsterdam.
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