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Borsa: chiusura debole per l'Europa, Milano (+0,6%) spicca con risiko banche

Rally Mps (+13%) e Mediobanca (+12%). Intesa -1,4% (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 08 giu - La 'febbre' da acquisizioni e fusioni bancarie scalda Piazza Affari, che chiude con la maglia rosa in rialzo dello 0,63% una seduta contraddistinta dalla debolezza per le Borse europee (in calo Parigi , Francoforte e Madrid). Le notizie dal fronte mediorientale continuano a condizionare il sentiment dei mercati e il prezzo del petrolio, che si muove in rialzo, nonostante i segnali di de-escalation, con il presidente americano Donald Trump che tenta di mantenere un fragile cessate il fuoco, dopo gli attacchi tra Iran e Israele.

L'attenzione degli investitori resta focalizzata anche sui dati macro, in vista della pubblicazione dell'inflazione americana di maggio (mercoledi'), dopo i forti dati sul mercato del lavoro, che hanno alimentato i timori di un rialzo dei tassi Fed nei prossimi mesi. A Wall Street intanto i principali indici si muovono in rialzo con la ripresa dei titoli dei chip.

A Piazza Affari, seduta da incorniciare per Mps (+12,96%) e Mediobanca (+11,98%) dopo il lancio dell'opas di Intesa Sanpaolo (-1,37%), sull'istituto senese, in accordo con Unipol (+4,5%)che rilevera' 635 filiali da fondere con Bper (+5,18%). L'offerta, che ai valori di chiusura di venerdi' incorporava un premio del 12,5%, in seguito ai movimenti odierni e' diventata a sconto dell'1,5%. Sul tavolo c'e' poi la proposta annunciata ieri da Banco Bpm (+0,83%) di realizzare una fusione tra pari con Rocca Salimbeni, di cui pero' non sono stati forniti dettagli. L'onda lunga delle operazioni coinvolge anche Generali (+2,8%), considerato che Mediobanca detiene una quota del 13% del Leone di Trieste e che, inoltre, Intesa ha annunciato l'acquisto di circa il 3% del capitale. Unicredit (-2%), alle prese in primis con l'offerta su Commerzabank, chiude in rosso in fondo al listino. Tra gli altri titoli, recupera Stmicroelectronics (+4%) in scia alla ripresa dei titoli tech a Wall Street, dopo lo scivolone di venerdi'.

Sul fronte energetico, il Brent viaggia a 94,8 dollari (+1,9%) al barile e il Wti in area 92 dollari (+1,6%). Sul valutario, l'euro e' in lieve rialzo a vale 1,1545 dollari (da 1,1524 in avvio e 1,1547 venerdi' in chiusura). La moneta unica vale anche 184,761 yen (da 184,65 e 185,07), mentre il rapporto dollaro/yen e' a 160,13 (da 160,21 e 160,25). Risale la china il bitcoin che si riporta ampiamente sopra i 63.000 dollari (+3,%).

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