
Borsa: Europa fiacca in attesa di inflazione Usa, a Milano (+0,3%) brilla Prysmiam
Greggio ancora in rally, oro a 4.400 $/oncia (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 12 ago - Partenza fiacca per le Borse europee, con gli investitori che attendono il rapporto sull'inflazione statunitense di luglio e le sue possibili implicazioni sui tassi di interesse. Al momento, secondo il Cme Fedwatch tool, le probabilita' che la Fed alzi i tassi alla prossima riunione di settembre sono di circa il 50%, contro un altro 50% che scommette sul mantenimento dello status quo. Resta alta l'attenzione sul fronte mediorientale, in attesa che si sblocchi la situazione tra Usa e Iran e soprattutto che riprenda la viabilita' attraverso lo Stretto di Hormuz. Cosi', il Ftse Mib di Milano avanza dello 0,31%, su livelli simili il Dax di Francoforte (+0,26%), l'Ibex di Madrid (+0,28%) e l'Aex di Amsterdam (+0,13%). Restano piu' indietro il Ftse 100 di Londra (+0,02%) e soprattutto il Cac di Parigi (-0,11%), appesantito dal lusso.
Sull'azionario, a Piazza Affari gli acquisti premiano i titoli legati al tech, in scia a quanto accaduto in Asia in mattinata, dove i tecnologici come Samsung (+6,7%) e Sk Hynix (+4,7%) hanno sfruttato la scia dei buoni conti delle americane Super Micro Computer (+9,4% nell'After Hours a Wall Street) e CoreWeave (+15,4%). Cosi' a Milano Prysmian si porta in testa al listino a +2,43%, mentre St sale dello 0,62%. Acquisti anche sulle utility, con Hera (+1,25%) in primo piano, mentre il rialzo del greggio sostiene ancora i petroliferi con Saipem (+0,68%), Tenaris (+0,39%) ed Eni (+0,27%). Sul fronte opposto, scivola Diasorin (-3,7%), mente e' debole il lusso con Moncler (-1,18%) e Brunello Cucinelli (-1,24%).
Sul fronte energetico, le notizie contraddittorie che arrivano dal Medio Oriente, con Teheran che ha ribadito che lo Stretto di Hormuz non verra' riaperto se prima non vengono soddisfatte tutte le condizioni e il presidente americano Donald Trump che invece sostiene che gli Usa hanno 'il pieno controllo' della via d'acqua alimentano il rally del petrolio. Il Brent sale cosi' dello 0,72% a 89,56 dollari al barile, mentre il Wti scambia a 83,88 dollari (+0,82%). Balzo del gas ad Amsterdam a 61,2 euro al megawattora (+4,2%). Sul valutario il cambio euro/dollaro si attesta a 1,1538 (1,1540 ieri in chiusura), l'euro/yen vale invece 183,90 (da 183,80) e il dollaro/yen e' a 159,38 (da 159,27). Torna a salire l'oro, con il contratto spot che riagguanta quota 4.400 dollari l'oncia.
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(RADIOCOR) 12-08-26 09:25:51 (0181)NEWS,ENE,PA,IMM,ASS 3 NNNN







