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Borsa: fiducia su vertice Trump-Xi, Milano (+1,1%) corre sopra 50.000 punti

Balzo St, petrolio ancora sopra 100$ (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 14 mag - Le Borse europee hanno cavalcato il nuovo rally del tech, in una seduta dominata dal vertice tra il presidente Usa Donald Trump e l'omologo cinese Xi Jinping. Piazza Affari (+1,15%) chiude cosi' a 50.050 punti per la prima volta dal marzo 2000, ai tempi della bolla dot-com. La spinta per i tecnologici e' arrivata inizialmente dagli Usa, con la guidance di Cisco e i risultati dell'Ipo di Cerebras Systems.

Ma ad alimentare il rally e' stata la fiducia che i mercati hanno riservato al vertice di Pechino, che potrebbe dare frutti sia sul fronte geopolitico, sia economico. I leader delle due superpotenze hanno infatti concordato sulla necessita' di tenere aperto lo Stretto di Hormuz e che l'Iran non possa avere il nucleare. Xi ha poi riferito ai ceo di Nvidia, Tesla e Apple (presenti all'incontro con altri 17 leader aziendali) che la Cina si aprira' 'ancora di piu''.

'Accogliamo con favore una piu' forte cooperazione con gli Stati Uniti', ha affermato Xi secondo l'agenzia di stampa statale Xinhua, con i ceo che 'hanno espresso la grande importanza che attribuiscono' al mercato cinese. Un dialogo costante tra le due nazioni riveste 'grande valenza strategica' per la stabilita' globale, ha poi puntualizzato il premier cinese Li Qiang.

Nel resto d'Europa, Parigi chiude a +0,8%, Francoforte a +1,5%, Amsterdam a +1,1%, Madrid a +0,8%. Piu' contenuta Londra a +0,4%, con i tumulti interni al governo dopo il flop dei laburisti alle elezioni locali. A Piazza Affari il traino principale e' arrivato da St (+5,4%), premiata dal gia' discusso rally di AI e tech. Bene anche Stellantis (+3,5%) con l'interesse della cinese Byd per alcuni suoi stabilimenti in Italia, in vista del capital markets day del 21 maggio.

Denaro anche su Amplifon (+1,9%) e A2a (+1%) dopo una trimestrale in cui ha confermato la guidance 2026. Anche i bancari hanno sostenuto il listino con Bper (+1,5%), Unicredit (+1,6%), Mediolanum (+2,8%) e Intesa (+1,9%). In coda Fincantieri (-1,6%) e Diasorin (-1,5%).

Per le materie prime, Brent luglio debole a 105 dollari al barile (-0,6%), mentre il Wti giugno segna 100,6 dollari (-0,4%) e il gas Ttf ad Amsterdam e' in risalita a 47,5 euro al megawattora (+1,4%). Sul valutario, l'euro/dollaro viaggia a 1,1676 (da 1,171 della chiusura precedente); l'euro/yen a 184,6 (da 184,8) e il dollaro/yen stabile a 158,1 (da 157,9).

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