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Borsa: Europa parte in cauto rialzo con tregua Libano, Milano +0,3%

Ancora positive Mps-Mediobanca. Sale anche Stellantis (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 17 apr - Le Borse europee iniziano l'ultima seduta settimanale all'insegna della prudenza, nonostante il rosso di Tokyo (-1,75%) dopo i massimi storici della vigilia, e reduci dal rally record di Wall Street (S&P 500 ancora sopra i 7mila punti). I mercati guardano alla tenuta del cessate il fuoco di 10 giorni tra Israele e Libano, al via oggi. Potrebbe essere il primo passo per una tregua piu' ampia in Medio Oriente, mentre si attendono possibili sviluppi nel weekend su un'estensione della tregua Usa-Iran. I Paesi sono infatti 'molto vicini' a un accordo anche sul nucleare, ha dichiarato nella notte il presidente Usa Donald Trump. Intanto oggi a Parigi il presidente francese Macron riunisce, tra gli altri, la premier italiana Meloni con gli omologhi di Uk e Germania - Starmer e Merz - per discutere di una forza multinazionale a difesa del traffico nello Stretto di Hormuz dopo il conflitto.

Cosi' nelle battute iniziali Milano segna un prudente +0,3%, confermandosi sopra quota 48.000 punti. Poco mosse anche Parigi (+0,3%), Francoforte (+0,1%), Madrid (+0,1%), Amsterdam (-0,1%) e Londra (-0,1%). A Piazza Affari scatta Finecobank (+2%), su cui gli analisti di Intermonte si attendono che i dati trimestrali pubblicati il prossimo 7 maggio siano 'solidi e in linea'. Acquisti anche su Mediobanca (+1,4%) e Stellantis (+1,7%), su cui si torna a parlare di una possibile conversione parziale alla produzione bellica, dopo che fonti di stampa hanno indicato che il Pentagono avrebbe colloqui in corso con Gm e Ford in tal senso. Poco mossa Tim (+0,6%), mentre sui mercati l'attenzione e' rivolta proprio alle tlc, con Bouygues, Orange e Iliad in trattative esclusive per rilevare gran parte degli asset francesi di Altice. Bancari positivi dopo il ritorno di Luigi Lovaglio sulla tolda di comando di Mps (+1,2%) e la conferma di Giuseppe Castagna alla guida di Banco Bpm (+0,6%) di ieri, con il mercato che ora punta su una possibile aggregazione tra i due istituti. In coda Saipem (-1,2%) e Terna (-0,7%).

Guardando alle materie prime, il petrolio Brent e' in calo a 98,7 dollari al barile (-0,7%) e Wti a 93,8 dollari (-0,9%).

Oro spot stabile a 4.791 dollari l'oncia (+0,06%). Giu' anche il gas Ttf ad Amsterdam a 41,7 euro al megawattora (-1,5%).

Sul valutario, euro a 1,178 dollari, con la moneta unica che scambia a 187,7 yen; il biglietto verde scambia a 159,3 yen.

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