
Oro: sfiora massimi da tre mesi con mossa Tesoro Usa e calo dollaro
Spot a 4,581 $/oncia. Salgono anche argento e platino (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 21 ago - Corrono i prezzi dell'oro, che toccano i massimi da quasi tre mesi, sostenuti dal dollaro piu' debole e dalla decisione del Tesoro Usa di aumentare i riacquisti di titoli di Stato. Il metallo prezioso scambia cosi' a 4.581 dollari l'oncia nel contratto spot (+1,4%), che dall'inizio della settimana ha guadagnato il 4,6%, mentre i future valgono 4.638 dollari (+1,46%). Andando con ordine, l'indebolimento del biglietto verde, che ha riportato il cross euro/dollaro vicino a quota 1,17 (attualmente vale 1,1696), ha sostenuto non solo l'oro ma tutti i metalli preziosi, con l'argento spot a 69,87 dollari (+2,6%) e il platino a 1,366 dollari (+2,7%). 'Il dollaro debole sta aiutando il comparto, sull'oro gli Etf hanno ripreso a comprare in maniera massiccia con flussi che non si vedevano dallo scorso gennaio', commentano gli analisti di Mps.
L'indebolimento del dollaro e la corsa dell'oro sono reazioni alla mossa del Tesoro americano che ha annunciato il raddoppio, nel prossimo trimestre, delle dimensioni dei riacquisti di titoli con scadenze piu' lunghe, portandoli ad almeno 4 miliardi di dollari per operazione. Sebbene i rendimenti abbiano recuperato gran parte del calo provocato dai riacquisti nel corso della settimana, la mossa riflette le preoccupazioni per il crescente debito pubblico. Ora gli occhi sono puntati sulla prossima riunione della Fed di settembre, con i trader che, secondo il Cme FedWatch tool, prezzano al 65,4% la possibilita' che la banca centrale americana lasci invariati i tassi e del 34,6% che li aumenti.
Sebbene l'oro sia generalmente considerato una protezione contro l'inflazione, tassi di interesse piu' elevati tendono a ridurre l'attrattiva del metallo, che non offre rendimenti.
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