
Borsa: tech e calo greggio non bastano a Europa, a Milano (+0,1%) corre Technoprobe (+6,8%)
Brilla anche Fincantieri (+4,5%) (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 29 set - Non e' bastata la boccata di ossigeno dell'intelligenza artificiale ai listini, accompagnata dalla marcia indietro del petrolio: le Borse europee chiudono una seduta senza slancio, ancora appese agli sviluppi in Medio Oriente e alle incertezze su Hormuz. Milano chiude poco mossa a +0,1%, con una frenata sul finale che ha coinvolto, a vario titolo, tutti i listini del Vecchio Continente. Il sostegno principale, come dicevamo, e' arrivato dai tech, dopo il prospetto informativo di Anthropic - in vista di un'Ipo valutata a 2mila miliardi di dollari - in cui si prevede una spesa di circa 520 miliari in servizi cloud e capacita' di calcolo, pur rimarcando i "rischi esistenziali" dell'Ai.
Sullo sfondo restano i rendimenti decennali su livelli elevati (Treasury di nuovo in rialzo al 5,28%) e le aspettative per nuove strette monetarie della Fed, alla vigilia del dato sull'inflazione Pce Usa. Il petrolio, intanto, dopo un avvio ancora in rialzo ha invertito la rotta, con i timori sull'offerta in parte calmierati dal ritorno in azione dell'oleodotto saudita East-West: al momento dopo aver superato in mattinata i 107 dollari, il Brent novembre segna -0,8% a 104,4 dollari al barile; Wti -1,1% a 91,1 dollari.
A Piazza Affari la seduta premia soprattutto Technoprobe (+6,8%) e Fincantieri (+4,5%), che dopo un avvio debole ha messo a segno un deciso recupero. Alle sue spalle Avio (+2,8%), sostenuta dall'upgrade a 'Buy' di Equita. Brillano anche gli altri tech, tra cui St (+2,5%) e Prysmian (+1,8%), favoriti dal ritorno degli acquisti sulla filiera legata all'Ai. In fondo al listino pesano Tim (-3,6%) e Poste (-3,1%), entrambe alle prese con la fase successiva alla conclusione dell'Opas. Giu' anche Stellantis (-3,5%), e vendite sugli oil in scia ai cali del greggio, da Tenaris (-2%) a Eni (-1,5%) e Saipem (-1,2%).
Sulle materie prime, il gas naturale Ttf in netto calo a 69,5 euro al MWh (-5,3%). Sul valutario il dollaro forte e spinge l'euro sui minimi degli ultimi tre mesi, a 1,1333 (da 1,1369 della vigilia) imt.
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(RADIOCOR) 29-09-26 17:43:26 (0583)NEWS,ENE,PA,IMM,ASS 3 NNNN







