Nicolas Sarkozy: the iconic moments of a life of power and scandals

3/13Europe

2005 - The 'sheriff' of the banlieues and the 2005 uprising

Una persona tiene in mano un manifesto con la scritta "Siamo tutti feccia" mentre partecipa a una manifestazione contro le leggi di eccezione e le discriminazioni, il 12 novembre 2005 a Parigi.   (Foto di JEAN AYISSI / AFP)

Nell’autunno 2005 la Francia è scossa da una serie di violente rivolte nelle banlieue (periferie) parigine e in altre città. Nicolas Sarkozy, allora ministro dell’Interno, adotta una linea intransigente, con toni durissimi verso i giovani dei quartieri popolari. Definisce i rivoltosi racaille (feccia) e promette di ripulire le banlieue con il “Kärcher”, l’idropulitrice che nel linguaggio politico francese diventò simbolo di legge e ordine. Molti criticano il linguaggio di Sarkozy, giudicandolo offensivo e pericoloso, e lo accusano di esasperare gli animi nelle periferie già tese. Diverse celebrità e artisti lo paragonano al leader dell’estrema destra Jean-Marie Le Pen per la sua retorica aggressiva. Allo stesso tempo, però, la fermezza di Sarkozy sull’ordine pubblico gli vale l’appoggio di molti francesi secondo i sondaggi.

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