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Borsa: il caso Samsung agita i listini, a Milano (-0,9%) tonfo di St e Prysmian

Torna a salire il petrolio con incertezze Hormuz (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 07 lug - I numeri record non bastano piu' agli investitori. Stavolta e' il caso della sudcoreana Samsung a scatenare una nuova ondata di vendite sui titoli tech, prima sulle Borse asiatiche poi in Europa e negli Usa. Nonostante una trimestrale sopra le attese, il titolo del produttore di chip di memoria, Samsung Electronics, e' arrivato a perdere circa il 10% a Seul (-7% in chiusura), innescando un effetto a catena sui mercati globali, in scia a rinnovati dubbi sulla sostenibilita' degli investimenti in AI. A Piazza Affari il Ftse Mib chiude in calo dello 0,95%, sui minimi di giornata, tornando sotto i 53.000 con il tonfo di St (-8%) che pesa anche sulla Borsa di Parigi. Il calo piu' marcato e' quello di Francoforte, dopo tre sedute di record, con Siemens (-9%) e Infineon Technology (-8%) in fondo al listino. A Wall Street, soffre soprattutto il Nasdaq (ora giu' di oltre l'1%) con il marcato sell-off sui titoli delle societa' di semiconduttori, anche alla luce della notizia che la cinese DeepSeek starebbe sviluppando un proprio chip per l'intelligenza artificiale. Lo scetticismo mostrato dagli investitori su Samsung dimostra che, dopo il robusto rally degli ultimi mesi, 'per soddisfare il mercato non sia piu' sufficiente battere le stime, ma occorre anche batterle nettamente alla luce dei crescenti timori per gli investimenti futuri in infrastrutture', osservano gli analisti di Mps.

Sul listino milanese, St (-8,05%) termina sui minimi di seduta, e accusa il colpo anche Prysmian (-6,6%). Nel resto d'Europa giu' tutti i principali colossi dei chip. Scivola verso il finale anche Leonardo (-1,8%), insieme ad altri colossi della difesa (da Thales a Parigi a Rheinmetall a Francoforte), nel primo giorno del cruciale vertice Nato ad Ankara. Non bastano cosi' gli acquisti su Fincantieri (-2,96%), che chiude in vetta (pur riducendo i guadagni), continuando a beneficiare delle operazioni di acquisizione volte a creare nuovo polo delle attivita' subacquee. Avio si indebolisce e chiude in rialzo dello 0,1%, dopo l'accordo con i fondi Advent, che entreranno con una quota di minoranza nel capitale.

Sullo sfondo restano le tensioni geopolitiche con la fragile tregua tra Stati Uniti e Iran e le incertezze sul traffico nello Stretto di Hormuz che fanno risalire il prezzo del petrolio. Il Wti per agosto guadagna il 2,6% a 70,3 dollari al barile, mentre il future di settembre sul Brent guadagna piu' del 2% a 73,8 dollari. Corre il gas ad Amsterdam a 46,7 euro al megawattora (+5,9%). Sul mercato valutario, un euro vale 1,1428 dollari (1,1429 in avvio e 1,1418 ieri in chiusura). La moneta unica si attesta anche a 188,99 yen (da 185,08 e 185,45), mentre il rapporto dollaro/yen e' a 161,9 (161,94 e 162,09).

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